Ancora in forte difficoltà la situazione del credito in Liguria, che a giugno 2018 segna un -7,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un trend che si mantiene stabile rispetto a marzo 2018 e dicembre 2017, ma che resta pur sempre in forte calo.

A dirlo sono gli ultimi dati Artigiancassa da fonte Banca d’Italia, elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato. Dati che mettono in luce una dinamica negativa in tutta Italia (media del -10%), in cui la Liguria “spicca” per registrare l’andamento percentuale meno pesante, almeno per ciò che riguarda i prestiti all’artigianato.

In valore assoluto, parliamo di 910 milioni di euro erogati all’artigianato ligure, mentre lo stock verso il totale delle imprese della regione supera di poco i 17,7 miliardi di euro (il calo è del 4,7%, contro il -7,5% medio in Italia). A livello nazionale l’ammontare dei prestiti erogati al totale imprese supera i 782 miliardi, mentre sfiora i 37 miliardi per ciò che riguarda le sole imprese artigiane.

A giugno 2018 i prestiti a medio-lungo termine rappresentano il 70,7% dei prestiti al comparto, quota cresciuta di 3,5 punti percentuali nell’ultimo anno. La Liguria, con un valore del 76,4%, è la prima regione d’Italia per incidenza di questo tipo di erogazioni sul totale alle microimprese artigiane, con Genova al terzo posto tra le province (74,2%): in valore assoluto, a livello regionale, si tratta di 695 milioni di euro (-3,6%) contro uno stock di 215 milioni a breve termine (in calo addirittura del 19,4%)

La fotografia provinciale in Liguria: Genova, 426 milioni di euro erogati all’artigianato del territorio, il calo è dell’8,1% rispetto a giugno 2017. In linea con il trend regionale c’è Savona (-7,8%), 246 milioni di euro erogati alle microimprese artigiane della provincia. Alla Spezia i prestiti all’artigianato (107 milioni) si riducono del 9,3%, mentre a Imperia si registra il calo meno pesante della regione (-5,9%), per un totale di 131 milioni di euro di stock. In generale, La Spezia e Savona registrano valori in peggioramento rispetto al trimestre precedente (marzo 2018), mentre a Genova e Imperia il trend del credito migliora.

Il gap

L’ultima analisi condotta da Confartigianato indica che, a dicembre 2017, una piccola impresa italiana paga in media un tasso di interesse effettivo sui prestiti a breve termine pari al 6,77%. Una percentuale superiore di 300 punti base rispetto al 3,77% pagato da una impresa medio-grande. Inoltre, un recente studio di Banca d’Italia evidenzia che nel 2018 i prestiti, a parità di rischio, crescono del 4,3% per le grandi imprese, mentre diminuiscono quelli erogati alle piccole realtà.

«Un calo stabile e il meno accentuato d’Italia grazie all’esposizione a medio-lungo termine delle nostre imprese, frutto anche della misura regionale specifica gestita da Artigiancassa che ha probabilmente evitato il disastro – spiega il presidente di Confartigianato Liguria Giancarlo Grasso – Ma le nostre micro e piccole imprese artigiane sono doppiamente colpite e penalizzate da tassi d’interesse superiori rispetto a quelli applicati alle grandi imprese, mentre lo stock erogato diminuisce anche in condizioni di minor rischiosità. Fattori che ci preoccupano e che segnano un inaccettabile gap tra imprese di serie A e di serie B».

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