Chiusura in rosso per le Borse europee, ad accezione di Milano, salita dello 0,19%. Il Ftse 100 di Londra segna -0,61%, frenato dal rialzo della sterlina, il Dax 30 di Francoforte- 0,46%, il Cac 40 di Parigi -0,26%.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 22.509,70 punti (+0,15%) e Ftse Mib a 20.498,79 punti (+0,19%). Lo spread BtP Italia/Bund a dieci anni è arrivato a 264 punti base da 260 pb di ieri sera.

L’aumento dello spread dopo giorni di calo si deve alla bocciatura della economia italiana da parte della Commissione Ue. Il “country report” della Commissione sottolinea la presenza in Italia di uno squilibrio economico eccessivo, con una scarsa crescita e un debito troppo elevato. Il report inoltre critica la manovra 2019, in quanto include misure che annullano i progressi di importanti riforme precedenti.

Nonostante l’allargamento dello spread e la bocciatura Ue le banche a Piazza Affari sono andate bene, segnando i primi quattro rialzi del Mib: Banco Bpm +4,55%, Ubi Banca +3,42%, Bper Banca +2,7%, Intesa Sanpaolo + 2,65%.

Sul Forex l’euro/dollaro si attesta a 1,137 mentre il cambio fradollaro e yen è in area 111. Ancora in rafforzamento la sterlina, a quota 1,331 dollari e 0,854 nei confronti dell’euro, in scia all’ipotesi sempre più concreta di un rinvio della deadline per la Brexit, fissata per il 29 marzo.

Tra le materie prime il calo oltre le attese delle scorte di petrolio in Usa fa salire il Wti consegna aprile a 57 dollari, in rialzo del 3%.

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