La Borsa di Milano ha aperto in leggero ribasso: il Ftse Mib segna in avvio un -0,06% a 19.564 punti. In evidenza Telecom Italia, che guadagna il 2,89%, seguita da Banco Bpm (+1,9%), in calo Fca (-1,31%) e Ferrari (-0,54%).

Poco mosse anche le Borse europee. Francoforte apre invariata con il Dax a 11.180 punti. Parigi -0,1% con il Cac 40 a 5.014 punti. Londra +0,16% con il Ftse 100 a 7.031 punti.

Borse asiatiche a ranghi ridotti per il capodanno cinese. Tokyo archivia la prima seduta in rialzo con il Nikkei a +0,46%, con i dati sopra le attese dal mercato del lavoro negli Stati Uniti e l’indebolimento dello yen che favorisce l’export. Questa settimana si attendono le trimestrali e le trattative Usa-Cina sul commercio. In mattinata arriverà il dato dell’inflazione in Italia e i prezzi alla produzione nell’eurozona. Nel primo pomeriggio poi, dagli Stati Uniti gli ordini del settore manifatturiero e dei beni durevoli.

Quotazioni del petrolio sui livelli vicini al massimo da due mesi, spinte dalle sanzioni Usa al Venezuela e dalle misure Opec.
I contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo guadagnano 12 centesimi a 55,38 dollari al barile. Sale anche il Brent di 13 centesimi a 62,88 dollari.

Nei cambi, euro in calo sul dollaro, con la moneta unica europea che cede a 1,1442 dollari contro il livello di 1,1461 venerdì sera dopo la chiusura di Wall street. Cede però anche lo yen con la moneta unica europea che passa di mano a 125,59.

Avvio di settimana ancora in lieve rialzo per lo spread Btp Bund dopo l’incremento di venerdì. Il differenziale tra titolo italiano e tedesco segna 259 punti (258 venerdì in chiusura di giornata) con un rendimento che sale al 2,75%

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