Borsa di Milano prima in Europa e in controtendenza rispetto alla chiusura debole degli altri listini del continente, spinta dalle buone trimestrali delle banche, anche se lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi sta continuando ad allargarsi.

Londra segna -0,06%, Parigi -0,08%, Francoforte -0,38%, penalizzata dall’andamento degli ordini all’industria tedesca, crollati lo scorso dicembre del 7% rispetto a un anno prima.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 21.963,29 punti (+0,78%) e Ftse Mib a 19.996,47 punti (+0,82%). Lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni continua la crescita iniziata nei giorni scorsi e oggi si è attestato su 267 punti base (263 pb ieri sera).

A Piazza Affari in evidenza Stm (+5,07%) Unicredit (+ 4,36%) nell’attesa dei conti che saranno diffusi domani mattina, Intesa Sanpaolo (+2,39%) all’indomani della pubblicazione del bilancio del 2018, Ubi (+3,73%).

Sul mercato valutario  l’euro si è indebolito, scambiato a 1,1382 (da 1,1406 di ieri). Vale inoltre 124,98 yen (da 125,42), mentre il dollaro/yen è pari a 109,81 (da 109,96).

Petrolio in rialzo dopo la diffusione delle scorte Usa cresciute meno delle attese: il Wti, contratto con consegna ad aprile, vale 54,54 dollari al barile, in rialzo dell’1%.

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