25 anni di Servizio di Trasporto Neonatale “Sten” all’ospedale Gaslini, un compleanno festeggiato con il convegno dedicato alla presentazione della nuova “Scuola di Alta Formazione per il Trasporto Neonatale del Gaslini”: si tratta della prima e unica iniziativa italiana di questo tipo, frutto della ventennale esperienza maturata dal personale dell’istituto.

La festa

Il compleanno dello Sten è iniziato con l’inaugurazione di una nuova incubatrice da trasporto neonatale recentemente acquistata, realizzata secondo i più recenti standard di qualità e sicurezza, e proseguirà dopo il convegno, mercoledì 6 febbraio con un’altra festa dedicata ai piccoli pazienti che nel corso degli anni sono stati curati presso la UO Patologia e Terapia Intensiva Neonatale del Gaslini e anche trasportati presso il Gaslini dallo Sten. I Vigili del Fuoco, con il loro elicottero, che dal 1995 collaborano con lo Sten, alle 10 del mattino atterreranno sull’elisuperficie del Gaslini e prenderanno a a bordo i bambini per effettuare qualche minuto di volo sopra l’Istituto.

Il servizio di trasporto di emergenza neonatale, afferente al reparto Patologia Neonatale del Gaslini è da 25 anni un anello fondamentale per le cure neonatali: il suo scopo è trasferire i bambini che hanno bisogno di cure intensive di terzo livello all’unico centro di terzo livello della Liguria che è l’Ospedale Gaslini.

Il Servizio Trasporto Neonatale

«È importante, quando possibile, realizzare il trasporto in utero, ma non sempre è realizzabile − spiega il neonatologo Carlo Bellini, che da 25 anni lavora in questo servizio e dal 2012 coordina il Servizio di Trasporto Neonatale del Gaslini − In questi casi avere la possibilità di un trasporto neonatale qualificato può fare la differenza in termini di outcome post natali. Il trasporto neonatale comporta una grandissima specializzazione: lo realizza il personale della terapia intensiva neonatale del Gaslini, che lo svolge ogni giorno. Si tratta di un servizio consistente: mediamente 250 trasporti all’anno. Ha uno scopo anche culturale: siamo riusciti negli anni a far comprendere che i bambini destinati a nascere prematuri devono farlo dove ci sono strutture e personale adeguatamente specializzati per le cure necessarie ai bambini prematuri: oggi circa il 95% dei bambini sotto il kg e mezzo nasce al Gaslini. Il ruolo infermieristico richiede tantissima preparazione teorica e pratica, una grande sintonia con il gruppo di lavoro, e una importante esperienza in terapia intensiva, per essere pronti a qualunque situazione di emergenza».

La Scuola di Alta Formazione per il Trasporto Neonatale del Gaslini

«La scuola, che aprirà il primo evento formativo al Gaslini ad aprile, sarà organizzata in corsi di durata annuale sviluppati in giornate monotematiche − spiega Luca Ramenghi direttore della Patologia Neonatale del Gaslini − È rivolta a pediatri neonatologi e personale infermieristico che lavora a ogni livello del trasporto neonatale. Arrivare a svolgere questa attività significa essere ottimi pediatri, ottimi neonatologi intensivisti e avere sviluppato la capacità di operare in solitudine in ambienti a scarse risorse diagnostiche e al di fuori di realtà ospedaliere come avviene durante il trasferimento del paziente. Si opera utilizzando ogni mezzo necessario, generalmente ambulanza terrestre, ma anche elicotteri o aerei. L’equilibrio personale degli operatori indispensabile per gestire situazioni di emergenza richiede alta competenza e specificità e un lungo periodo di maturazione professionale».

Spiega il direttore generale Paolo Petralia: «La Scuola si propone di promuovere l’avanzamento scientifico del trasporto neonatale nel campo della medicina perinatale, favorire la circolazione delle innovazioni tecnico scientifiche e professionali del Gaslini in questo ambito, promuovere lo studio dei problemi legati all’assistenza neonatale durante il trasporto, e infine analizzare i criteri e le scelte organizzative, medico-legali e gestionali dell’assistenza, ricerca scientifica e didattica dello Sten. Una struttura che si inserisce perfettamente nel profondo e ben tracciato solco della tradizione formativa del Gaslini, che coniuga assistenza clinica, ricerca scientifica e didattica».

I numeri del servizio

In Italia, il tasso di natalità è ormai lievemente al di sotto dei 500 mila nati/anno. Il tasso medio di mortalità neonatale in Italia è diminuita dal 19,1‰ nel 1973 al circa 4,5‰ attuale, sebbene con notevoli differenze territoriali. Il numero di nascite in Liguria è intorno a 9.500 nati per anno; il bacino di utenza dello Sten è di poco meno di 8.500 nati vivi in quanto i mancanti nascono al Gaslini. Fin dalla istituzione dello Sten, il numero annuo di trasporti è stato sempre superiore a 200 per anno, con punte anche di 250-260. La Liguria rappresenta un modello organizzativo ideale di regionalizzazione poiché lo Sten copre l’intero territorio regionale e poiché esiste un solo centro di III livello, rappresentato dal Gaslini, con un esteso bacino di utenza.

Curiosità sul trasporto neonatale del Gaslini

Qualche dato numerico può aiutare a comprendere l’enorme mole di lavoro svolta dallo Sten dagli inizi ad oggi. Lo Sten ha trasportato un peso in bambini pari a 55 cuccioli di elefante (circa 7500 Kg), ha percorso circa 12 volte la circonferenza terrestre, ha volato coprendo un percorso pari a più di 30 voli dall’Italia alla California.

Lo Sten Liguria costituisce è uno dei punti cardine della regionalizzazione delle cure perinatali.

A tutt’oggi ha effettuato più di 6 mila trasporti di neonati critici dai centri nascita periferici al Gaslini, con una percentuale circa del 2% sul totale dei nati vivi nella Regione. È attivo 24 ore su 24. Lo Sten dispone di una equipe neonatologica medico-infermieristica altamente specializzata appartenente all’Unità Operativa Patologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Istituto Gaslini, di due ambulanze particolarmente attrezzate messe a disposizione dalla Croce Verde di Quinto, e, all’occorrenza, può disporre del supporto di due elicotteri AB 412 Agusta Bell dei Vigili del Fuoco di Genova. L’effetto dello Sten sulla realtà neonatologica ligure è stato di grande importanza. Basti segnalare che in Liguria il tasso di mortalità per mille nati, dopo l’introduzione dello Sten, e nell’arco dei 10 anni successivi, da 0 a 28 giorni di vita, è diminuito dal 5 per mille a poco meno del 3 per mille e la sopravvivenza del pretermine con peso inferiore a 1500 g è progressivamente aumenta fino a raggiungere il 90%.

Le indicazioni per il trasporto neonatale primario o di emergenza in Liguria

Neonati con grave patologia respiratoria che necessitino di assistenza respiratoria intensiva, con basso peso alla nascita < 2000 g e/o età gestazionale < 32 settimane, con patologia chirurgica complessa, bisognosi di cure intensive pre e post chirurgiche, con evidente compromissione delle funzioni vitali, con sindrome ipossico-ischemica, con necessità di nutrizione parenterale totale. Lo scopo del trasporto neonatale di emergenza è di migliorare l’«outcome» dei neonati gravemente malati che non sono in prossimità di un ospedale che possa fornire loro il livello adeguato di assistenza intensiva.

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