Una grande piazza, spazi verdi, impianti sportivi, un campus di ricerca innovativo e green, una pista ciclabile. Sono i principali interventi previsti dal piano strategico per riqualificare il “quadrante” della val Polcevera dopo il crollo di Ponte Morandi. Lo ha deliberato la giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore all’Urbanistica e Demanio Simonetta Cenci. Il progetto è stato presentato questa mattina.

La rigenerazione urbana pensata dal Comune di Genova prevede una serie di interventi (sei in totale), che saranno poi sviluppati con diverse modalità pubbliche e private, anche mediante specifici bandi di concorso. Il “masterplan” avrà come riferimento (e anzi approfondirà) il Piano Urbanistico Comunale vigente.

Gli interventi riguarderanno le aree interessate dal crollo e il territorio limitrofo, per i quali sono in programma interventi di riqualificazione e miglioramento: aree di fondovalle interessate da insediamenti residenziali e produttivi, aree ferroviarie suscettibili di dismissione e i versanti collinari connessi fino ai crinali di Coronata a ponente e dei Forti a levante. Quattro azioni riguardano la sistemazione di aree e due sono interventi su “reti” (una pista ciclabile e la riqualificazione di via Fillak).

Sulla sponda sinistra del Polcevera sorgerà, al posto delle abitazioni che dovranno essere demolite per la costruzione del nuovo ponte, una grande piazza che costituirà un simbolo di quanto accaduto e, nello stesso tempo, un segno tangibile della ricostruzione e della trasformazione. La piazza si “prolungherà” in una sequenza di spazi verdi riqualificati, con varie caratteristiche e destinazioni, che collegheranno il fondovalle con la collina soprastante fino al sistema dei forti.

Sulla sponda destra, nello spazio attualmente occupato dal cantiere per la ricostruzione del ponte, è prevista la creazione di un insediamento produttivo “verde”, una sorta di campus che consolidi la nuova vocazione di Genova all’apertura verso la ricerca e la produzione innovativa sostenibile e hi-tech.

Per quanto riguarda il parco ferroviario del Campasso, che verrà parzialmente utilizzato per il trasporto delle merci dirette al porto, nella parte non più destinata all’uso ferroviario si ipotizza la realizzazione di spazi verdi con impianti sportivi, contribuendo alla riqualificazione del quartiere a monte. Tutte le aree saranno collegate con una pista ciclabile. 

Clicca qui per consultare il dettaglio degli interventi

Il primo passo per lo sviluppo del disegno è stato un percorso di condivisione degli obiettivi con i diversi stakeholder, tra i quali la Regione Liguria, la Città Metropolitana, il ministero dei Beni e delle Attività Culturali, l’Autorità Portuale, l’Università degli Studi di Genova, categorie e ordini professionali, le Ferrovie dello Stato e altri soggetti pubblici e privati portatori di interesse e di supporti qualificati.

La regia è affidata alla Direzione Urban Lab del Comune di Genova, che renderà anche disponibile la propria sede per ospitare giovani professionisti selezionati per borse di studio, istituite e finanziate da ordini professionali, categorie imprenditoriali, enti di ricerca, proprio allo scopo di sviluppare studi sul tema della rigenerazione di questa porzione della val Polcevera.

Entro marzo verrà steso il disciplinare di gara e successivamente sarà definito un crono-programma.

«Vogliamo promuovere un progetto di rigenerazione urbana smart, intelligente e “pulita” – sottolinea l’assessore Cenci – che coinvolga anche la parte collinare rappresentando un’occasione che permetterà di trasformare il crollo del ponte Morandi in una risorsa per tutto il territorio. Dobbiamo fare sì che l’area diventi definitivamente la grande risorsa di Genova e una nuova centralità urbana e territoriale».

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