Proseguono senza incidenti le trattative tra Usa e Cina sul tema dei dazi e l’ottimismo su una possibile intesa tra i due paesi ha spinto i listini. Il Cac 40 di Parigi segna +1,15%), Londra +0,74%, Francoforte +0,52.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 20.905,01 punti (+0,22%) e Ftse Mib a 19.000,14 punti (+0,25%). Lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni si è mosso a 273 punti base dai 269 pb di ieri sera, all’indomani del decreto con cui il governo è intervenuto a sostegno di Carige, con la garanzia sulle emissioni dei bond e la possibilità di una ricapitalizzazione a carico del Tesoro.

A Piazza Affari le banche hanno risentito del decreto Carige: in una giornata in cui il Mib ha chiuso in territorio posito i quattro maggiori ribassi del listino principale sono tutti dei bancari: Bper Banca -2,2%, Ubi Banca -1,98%, Banco Bpm -1,85%, Unicredit -1,64%.

L’euro/dollaro si attesta a 1,145 e il cambio fra dollaro e yen a 108,5.

In rialzo il petrolio: il Wti con contratto con consegna a febbraio e’ a 49,32 dollari (+1,57%) mentre il Brent consegna marzo e’ a 58,1 dollari (+1,3%).

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