Si allontana la possibilità di un contratto unico per l’attività di demolizione dei resti del Morandi e quella di costruzione del nuovo viadotto. La mediazione del sindaco commissario Marco Bucci, che spingeva per questa soluzione, non ha avuto esito positivo dopo una giornata di incontri tra le imprese incaricate della demolizione (Fagioli, Omini, Vernazza, Ipe progetti e Ireos) da una parte, e la società consortile PerGenova incaricata della costruzione (Salini Impregilo, Fincantieri, Italferr) dall’altra.

Secondo PerGenova l’ostacolo alla realizzazione del contratto unico è costituito dall’ incertezza e dalle variabili legate alla demolizione, anche perché parte di questi lavori dipende dalle necessità investigative dell’ autorità giudiziaria.

Ora Bucci potrebbe fare contratti separati con clausole anti-ritardo. In ogni caso   invierà alle parti coinvolte una bozza per un contratto unico concedendo alcuni giorni per un approfondimento. La scadenza per arrivare a una società unica per demolizione e costruzione, fissata inizialmente al 31 dicembre scorso e poi al 4 gennaio, dovrebbe slittare all’8 gennaio.

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