Una decisione che “evidenzia la mancata comprensione dei recenti avvenimenti che hanno interessato Carige“. Così la banca genovese, in una nota, commenta il taglio del proprio rating da parte di Fitch, che ha abbassato il long-term issuer default da CCC+ a CCC e il rating sul debito senior non garantito da CCC+ a CC.

Prosegue la nota di Carige: “In evidente incoerenza con quanto dalla stessa agenzia rappresentato nelle rating action del 16 novembre 2018 e del 13 dicembre 2018 – nelle quali, in virtù del rafforzamento patrimoniale conseguito con l’emissione del prestito subordinato veniva confermato il rating di lungo termine (IDR), migliorato il viability rating (VR) e rimosso il rating watch negative – Fitch ha deciso di procedere con un downgrade sia del rating di lungo termine che del viability rating in conseguenza delle misure disposte dalle Autorità di Vigilanza e dal Governo. Le Autorità di Vigilanza, nel pieno rispetto della normativa europea vigente (art.18 del Regolamento 806/2014), hanno disposto il Commissariamento (o Temporary Administration) come misura di intervento precoce (early intervention), al fine di assicurare alla Banca univocità e rapidità di indirizzi gestionali finalizzati a completare le iniziative di deleveraging del portafoglio di crediti deteriorati, rafforzare il patrimonio e favorire un’operazione di aggregazione. Tale misura delle Autorità di Vigilanza ha natura temporanea e si è resa possibile in funzione del fatto che Banca Carige rispetta tutti i coefficienti patrimoniali vincolanti richiesti, e riguarda quindi una Banca in condizioni di solvibilità”.

“Il decreto legge adottato dal governo in data 8 gennaio u.s – si legge ancora nella nota – predispone un’ulteriore serie di misure tecniche a supporto dell’operatività della Banca e finalizzate a rassicurare i mercati, i clienti di Carige e il sistema finanziario italiano, garantendo innanzitutto sostegno al funding tramite la garanzia sulle emissioni dei propri titoli di debito. Tali misure di supporto vengono concesse poiché la Banca, sulla base di un’attestazione rilasciata dalla competente Autorità di Vigilanza, risulta solvibile attualmente e in via prospettica per l’anno in corso. La stessa Agenzia di rating conferma che la Banca grazie all’emissione del bond subordinato effettuata nell’ultimo trimestre del 2018 risulta rispettare i requisiti patrimoniali regolamentari“.

“L’azione dell’Agenzia Fitch Ratings evidenzia pertanto una mancata comprensione di quanto recentemente posto in essere dalle Autorità di Vigilanza e dal governo italiano in merito a Banca Carige. Banca Carige, pur in temporanea sospensione dalle contrattazioni, è una società quotata sul mercato regolamentato e si riserva ogni valutazione sulla rilevanza di eventuali comportamenti tenuti dall’Agenzia che non siano coincidenti con la miglior diligenza professionale e che possano portare nocumento alla Banca, ai clienti e agli investitori. Carige si riserva altresì la facoltà di sottoporre all’attenzione delle Autorità di Vigilanza tali, irrituali, comportamenti”.

“Per completezza informativa – conclude la nota di Carige – si ricorda che in data 11 gennaio u.s. l’Agenzia di rating Moody’s ha invece confermato il rating emittente di lungo termine ponendolo ‘under review direction uncertain’ in attesa di conoscere lo sviluppo degli eventi che hanno recentemente interessato Carige”.

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