Cresce l’ottimismo per l’andamento delle trattative sui dazi tra Usa e Cina e le borse volano. Londra segna +0,66%, Francoforte +0,83%, Parigi+0,84%.

Milano ha chiuso le trattative con Ftse Italia All-Share a 21.103,34 punti (+0,95%) e Ftse Mib a 19.179,16 punti (+0,94%). In netta contrazione lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi. Complice il rialzo del rendimento dei Bund tedeschi, il differenziale di rendimento del Bund a 10 anni con il decennale benchmark italiano (Isin IT0005340929) si è attestato a 262 punti base in chiusura, dai 273 pb di ieri sera.

A Piazza Affari bene il comparto auto, tra i maggiori beneficiari di un eventuale accordo Usa-Cina, e dell’indotto, come nelle altre borse europee. Brembo segna +6,1%, Pirelli +3,04%, Fca +2,93%, Ferrari +2,72%. Fuori del listino principale calo di Fincantieri (-4,7%9 dopo che la Commissione Ue ha annunciato di voler prendere in esame l’acquisizione di Stx.

Sul mercato valutario, l’euro si è rafforzato nei confronti del dollaro, passa di mano a 1,1521 dollari (da 1,1436 di ieri in chiusura) e vale 124,75 yen (da 124,23), mentre il dollaro/yen pari a 108,26 (da 108,65).

In rialzo il greggio, spinto dai dati sulle scorte americane, che secondo il Dipartimento dell’Energia nella settimana conclusa il 5 gennaio scorso sono calate di 1,68 milioni di barili a 439,738 milioni di unità. Il wti contratto con consegna a marzo sale del 3,5% a 51,93 dollari al barile.

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