«Nessuno pensi di trasformare la nostra regione in un laboratorio di politiche neo-stataliste, pauperiste, inutilmente moralisteggianti, politiche di cui la Liguria si è liberata grazie al nostro Governo regionale, visto che, qui, i grillini e le loro idee non hanno mai vinto, non dico un comune, ma nemmeno un municipio». Lo ha scritto su Facebook il governatore ligure Giovanni Toti, intervenendo sulla vicenda Carige in risposta ha quanto ha postato su Facebook il vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio.

Di Maio  ha scritto: «Se mai lo Stato dovrà mettere i soldi in Carige sarà per farla diventare una banca di Stato. O si nazionalizza o non si mette in euro. Quindi i cittadini mettono i soldi, i cittadini prendono la banca e avranno una banca che inizierà a dare prestiti e mutui non con tutte le difficoltà con cui tante altre banche private li hanno dati in questi anni».

«Ben venga – ha precisato Toti – un’assicurazione governativa per risparmiatori e imprese, ma Carige può risollevarsi con le sue gambe. Dunque chi ritiene, come ho sentito dichiarare da Ministri del Movimento 5 Stelle, che l’Istituto debba essere nazionalizzato, fa un esercizio di ideologia, non di economia. Buttare i soldi degli italiani per nazionalizzare le banche è un’idea vecchia e molto sbagliata, che il Paese ha già pagato».

«Sempre nel Governo, chi cerca con la bava alla bocca responsabilità per le difficoltà di Carige – ha aggiunto il governatore ligure –   può leggerle sui giornali: i responsabili della situazione sono già stati condannati dai tribunali della Repubblica. Quindi, invece di ricercare presunti colpevoli da gettare in pasto all’opinione pubblica, si aiuti chi oggi lavora, manager e istituzioni locali, per far ripartire la banca e mantenerla del territorio».

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