«Bene l’intervento del governo in favore di Carige, ma non parliamo di nazionalizzazione. Quando si parla di nazionalizzazione di istituti di credito o altro mi trovo in disaccordo, continuo a ritenere che l’economia e lo Stato siano cose diverse. Sono contrario a influenze della politica, da parte nostra non ce ne saranno di nessun tipo». Così il governatore ligure è intervenuto sulla vicenda Carige, in occasione della firma per il rinnovo della collaborazione tra la banca e Regione Liguria.

Il rinnovo fino al 2024 del contratto per i servizi di tesoreria tra Banca Carige e Regione Liguria è stato assegnato dopo l’aggiudicazione del bando di gara emesso al termine del precedente mandato. L’accordo è stato presentato oggi, nella sede della banca, da Toti e dai commissari straordinario di Carige Pietro Modiano e Fabio Innocenzi.

«La gestione della tesoreria − ha detto Toti − è solo una delle partnership strategiche con questa banca: Carige è nostra partner in tutte le società partecipate della Regione, come Filse, la nostra finanziaria, o Ligurcapital. E insieme, banca e Regione, abbiamo valutato tutte le operazioni immobiliari del nostro patrimonio, come Erzelli».

Il presidente della Regione ha sottolineato il valore strategico della banca di territorio e ha aggiunto che questo ruolo non verrebbe meno nel caso di eventuali partnership o aggregazioni.

«Essere banca del territorio – ha precisato Modiano – vuol dire saper rispondere alle esigenze di velocità e semplicità di esecuzione».

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