Chiusura debole, seguita al rally di venerdì scorso, per le borse europee, ancora incerte dopo gli alti e bassi del 2018. Gli investitori sono spinti alla cautela dallo shutdown americano, dall’incognita Brexit e dai dubbi sull’andamento dell’economia globale, mentre intravedono novità positive nel confronto tra Usa e Cina. Il Dax di Francoforte segna -0,2%), il Ftse 100 di Londra -0,4% e il Cac 40 di Parigi -0,4%).

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 20.858,51 punti (+0,67%) e Ftse Mib a 18.953,27 punti (+0,65%). Fermo lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni, attestato sui 269 punti base (268 pb venerdì scorso).

A Piazza Affari il maggior rialzo del Mib è di Stm (+3,89%), bene il comparto finanziario/bancario con Azimut +3,83%, Unicredit +2,6%, Intesa Sanpaolo+1,69%.

Sul fronte dei cambi, l’euro si è rafforzato rispetto al dollaro raggiungendo quota 1,1465 (1,1395 venerdì scorso).

In rialzo il petrolio, in seguito alla notizia di un nuovo taglio alle esportazioni da parte dell’Arabia Saudita. Il wti, contratto con consegna a febbraio, sale del 2,77%, attestandosi a quota 49,3 dollari al barile.

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