L’ultima seduta della settimana si apre positiva a Piazza Affari. Il Ftse Mib sale dello 0,62%, con il segno più che domina sul listino principale, a eccezione di Recordati, in ribasso frazionale.

In rialzo anche le Borse europee, dopo la riunione di ieri della Bce, in cui Mario Draghi registra una frenata più forte del previsto dell’economia, a cui però si dice pronto a rispondere con misure adeguate. Londra sale dello 0,18% a 6.831 punti. Francoforte guadagna lo 0,85% a 11.228 punti e Parigi lo 0,49% a 4.895 punti.

Anche Wall Street registra un rialzo del Nasdaq e sale quasi dell’ 1% Tokyo.

Sul fronte del differenziale Btp-Bund le parole di Draghi spingono al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato, portando lo spread a 246 punti.

Fra i titoli in evidenza a Milano spicca Unipol (+2,11%): sembra vicino l’acquisto di Unipol Banca da parte di Bper (+0,27%). Bene, nel settore finanziario, anche Azimut, che sale del 2% circa dopo il balzo di ieri e dopo che KeplerCheuvreux ha alzato il target price a 13 euro. Positivo anche il settore bancario, con Intesa Sanpaolo in rialzo di poco meno dell’1%. Nell’industria sale dell’1,04% Fca, consolidano i rialzi di ieri Tim e Stm.

Petrolio in rialzo per il timore che possano scattare sanzioni Usa contro il Venezuela. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti avanzano di 66 cent a 53,79 dollari e quelli sul Brent crescono di 65 cent a 61,74 dollari.

Sul fronte valutario, quotazioni dell’euro in rialzo, con la moneta unica europea che passa di mano a 1,1322 dollari (1,1309 ieri sera a New York dopo la chiusura di Wall street). L’euro sale anche nei confronti dello yen a 124,34.

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