Borse europee a picco dopo dopo la notizia dell’arresto in Canada, su mandato Usa, del cfo di Huawei, Weng Wanzhou, che   riaccende i timori di una guerra commerciale e apre una crisi diplomatica tra Washington e Pechino. Il Dax di Francoforte segna -3,5%, il Ftse 100 di Londra -3,6%, il Cac 40 di Parigi -3,3%.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 20.496,44 punti (-3,38%) e Ftse Mib a 18.643,83 punti (-3,54%), mentre il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi ha subito un forte allargamento. Spread BtP Italia/Bund a 10 anni arriva a 298 punti base dai 279 pb di ieri sera.

A Piazza Affari nessun titolo del Mib ha chiuso in rialzo. I maggiori ribassi si registrano nel comparto finanziario con Fineco -6,77%, Unicredit -5,57%, Ubi -5,75%, nel tecnologico con Stm -5,99%, nei petroliferi in scia al calo del greggio con Saipem -6,39%. Male anche il comparto auto, con Fca -5,10%.

Sul Forex si rafforza lo yen, riportando il cambio con il dollaro a 112,4 e con l’euro a 127,9 mentre l’euro/dollaro risale a 1,137.

Tra le materie prime le quotazioni del greggio scendono, con Wti e Brent rispettivamente a 50,5 e 59 dollari al barile, in attesa di sviluppi dal meeting Opec di Vienna e di chiarimenti sulla posizione della Russia.

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