La Federazione del Mare, che riunisce la maggior parte delle organizzazioni del settore marittimo (Aidim, Ancip, Ania, Assoporti, Assonave, Assorimorchiatori, Collegio Capitani, Cetena, Confitarma, Federagenti, Fedepiloti, Federpesca, Fedespedi, Inail, Rina, Ucina) ha partecipato alla manifestazione delle imprese per la Tav, tenutasi ieri alle Ogr – Officine Grandi Riparazioni di Torino, «per ribadire l’importanza delle infrastrutture, a partire a partire dalla Torino-Lione, e chiedere al Governo di attuare quelle scelte connesse alle grandi opere che sono assolutamente necessarie per assicurare competitività al paese».

La Federazione «sostiene da tempo l’assoluta necessità di sviluppare il sistema infrastrutturale italiano indispensabile per collegare il nostro Paese al resto del mondo. Le infrastrutture sono un fattore fondamentale per la competitività, in un Paese come l’Italia grande importatore di materie prime ed esportatore di manufatti, per un totale di 619 milioni di tonnellate in totale, che utilizza la via marittima per il 79 % delle merci importate e per l’80% di quelle esportate, pari ad un totale di circa 500 milioni di tonnellate. Senza contare che il volume complessivo delle transazioni con l’estero relative al trasporto marittimo di merci e passeggeri è pari al 40% dell’interscambio totale di tutti i servizi di trasporto e sfiora i 13 miliardi di euro. Un sistema infrastrutturale efficiente e moderno è essenziale per la nostra logistica e per lo shipping. Purtroppo il gap logistico del nostro Paese viene quantificato in 70 miliardi di euro all’anno a causa della debolezza del nostro sistema infrastrutturale».

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