Si apre qualche debole spiraglio di luce nell’occupazione ligure. Stando agli ultimi dati Unioncamere, dopo tanti trimestri in calo, a settembre 2018 nella nostra regione si registra un aumento tendenziale del numero di occupati, che da 608 mila passano a 619 mila (+1,8%), esclusivamente attribuibile alla componente femminile (+6,6%).

Il comparto dei servizi, in particolare commercio e turismo (più “vivaci” nel periodo estivo), ha registrato una crescita del 3,8%, l’industria ha mantenuto gli stessi volumi occupazionali, mentre risultano in calo le costruzioni (-11,8%) e l’agricoltura (-11,1%).

Si ridimensiona il numero di persone in cerca di occupazione, che tra il terzo trimestre 2017 e quello 2018 diminuisce di circa 3 mila unità, determinando un tasso di disoccupazione pari all’8,5%, in calo di mezzo punto percentuale su base annua: per gli uomini l’indicatore scende da 6,8% a 6,6%, per le donne da 11,7% a 10,8%. Dall’analisi della condizione professionale, sempre su base annua, diminuisce la quota di persone in cerca di primo impiego (circa 3 mila unità) e dei disoccupati ex occupati (circa mille), mentre cresce il numero dei disoccupati ex inattivi (da 14 mila a 15 mila).

A livello nazionale, nel terzo trimestre 2018 si sono registrati 147 mila occupati in più rispetto allo stesso trimestre del 2017, pari a una crescita dello 0,7%: l’aumento ha riguardato vari profili professionali, in particolar modo i lavoratori dipendenti (+0,5%), e tra questi soprattutto quelli con contratto di lavoro a tempo determinato (+10,9%). In calo il numero dei disoccupati (-12,1%) e il tasso di disoccupazione, che è passato da 10,6% a 9,3%.

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