Dopo il successo dei Panera Days dello scorso ottobre, l’evento che ha celebrato il più tipico dei semifreddi genovesi, Confesercenti Genova e l’Associazione Gelatieri Artigianali Genovesi hanno dato vita a una rete di “Punto Panera” che farà il suo debutto proprio nel weekend dell’Immacolata: gelaterie, bar e ristoranti dove è possibile degustare l’autentica panera genovese, riconoscibili da una vetrofania dedicata.

Il marchio che identifica il Punto Panera

Sebbene sia stata appena lanciata, la campagna di adesione all’iniziativa ha già raccolto le adesioni di diverse gelaterie, caffetterie e ristoranti.

A oggi, le attività che si fregiano del marchio “Punto Panera” sono undici, dal Centro ad Albaro e Nervi, passando addirittura per la cintura dei Forti e con una puntata oltre i confini di Genova, a Masone:

Caffè Gelateria Box Cream – Via degli Orefici 59 r, 16123 Genova
Caffetteria SanGiorgio – Via Colombo 24 r, 16121 Genova
Caffetteria SanGiorgio – Via Luccoli 87-89 r, 16123 Genova
Caffetteria Corsi – Corso Buenos Aires 27 r angolo Via Antonini, 16129 Genova
Cremeria Buonafede dal 1913 – Via Luccoli 12 r, 16123 Genova
Gelateria Bar Simoni – Via Roma 33, 16010 Masone (GE)
Gelateria Chicco – Via Oberdan 120 r, 16167 Genova
La Cremeria delle Erbe – Vico delle Erbe 15 r, 16123 Genova
Ostaia de Baracche – Via delle Baracche 2, 16136 Genova
Salotto di Dolcezze – Via Trento 25 r, 16145 Genova
Vaniglia Gelateria – Via XX Settembre 70 r, 16121 Genova

Secondo la tradizione, la nascita di questa prelibatezza affonda ai primi dell’Ottocento, quando uno sbadato garzone di bottega versò, per sbaglio, del caffè in una coppa di panna montata. «Cöse t’äe combinou? t’äe faeto a panna neigra!», lo rimproverò il mastro gelatiere. Salvo scoprire poi che il sapore di quella strana panna nera era in realtà buonissimo.

«La panera, il cui nome è appunto una contrazione di “panna nera” − ricorda Massimiliano Spigno, presidente di Confesercenti Genova, e a sua volta gelatiere − fa parte, con merito, dell’elenco dei prodotti tipici territoriali liguri depositati al ministero delle Politiche agricole e forestali, ma fino a oggi non era mai stata promossa un’azione coordinata che valorizzasse il prodotto e che promuovesse i punti dove poterla degustare. Una lacuna che Confesercenti è orgogliosa di colmare».

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