Nel giro di un anno le esportazioni liguri verso il Regno Unito sono crollate del 26,2%, raggiungendo, alla fine del primo semestre 2018, i 77,6 milioni di euro. A dirlo sono gli ultimi dati Istat diffusi dall’Ufficio studi Confartigianato. A livello nazionale, l’export verso la Gran Bretagna ha subito un leggero calo (-0,4%) e ha superato gli 11 miliardi di euro.

Le esportazioni liguri incidono per lo 0,7% sul totale Italia. Le regioni che hanno il maggior peso sulla bilancia commerciale nazionale risultano la Lombardia, con oltre 2,5 miliardi di esportazioni (in calo del 6% rispetto al primo semestre 2017), Emilia-Romagna (2 miliardi, +13%) e Veneto (1,7 mld, -3,2%). Supera il miliardo di export verso il Regno Unito anche il Piemonte (1,2 miliardi, +4,8%).

Guardando le singole province liguri, le esportazioni genovesi verso la Gran Bretagna valgono 45,2 milioni di euro, in calo dell’8,1% rispetto ai primi sei mesi del 2017. Trend molto negativo anche per Savona e La Spezia, che in un anno perdono rispettivamente il 57,5% e il 48,4% del valore delle esportazioni. Nel savonese queste pesano per 18,9 milioni di euro, mentre nello spezzino valgono poco più di 3 milioni di euro. In controtendenza la provincia di Imperia, che tra giugno 2017 e giugno 2018 ha registrato un’impennata delle proprie esportazioni verso il Regno Unito, cresciute dell’86,5% a quota 10,4 milioni di euro.

«Escludendo il positivo trend dell’imperiese, il segmento di export ligure verso il Regno Unito ha decisamente bisogno di un’inversione di rotta – commenta il presidente di Confartigianato Liguria, Giancarlo Grasso – Per mitigare gli effetti della Brexit e promuovere le eccellenze della nostra regione, anche nell’ottica di allacciare nuove collaborazioni commerciali con i partner britannici e di consolidare quelle già esistenti, sono sicuramente d’aiuto iniziative come quella che si sta svolgendo in questi giorni a Londra, alla quale partecipano produttori e artigiani, ma anche le istituzioni, nelle vesti di ambasciatori del made in Liguria».

Il riferimento è all’Italian Christmas Fair, quest’anno dedicata a Genova e alla Liguria. In programma oggi e domani a Londra, l’iniziativa organizzata dalla Camera di commercio di Genova in collaborazione con The Circle, si svolgerà in St Mary Abbots Centre, che per l’occasione sarà trasformata in un rollo genovese e allestita con eccellenze manifatturiere ed enogastronomiche liguri: nella “food hall” ci saranno le famose scatole dipinte e i liquori di rosa di Romanengo, gli amaretti e pandolci di Marescotti, le nocciole de Il Parodi, gli oli pregiati di Santagata e il pesto Dop di Panizza. Parteciperà anche il consorzio della focaccia di Recco. Prodotti d’eccellenza a cui si aggiungeranno i formaggi e i vini di “The red pot London”, l’olio ligure di Nudo e le introvabili delicatezze di Sardos.

La” main Hall” sarà invece trasformata dalle mani di Laura Savio e Benedetta di Maiden in un rollo genovese, una casa aristocratica dove alle pareti ci saranno i banner dei palazzi di via Garibaldi e sul palco i bellissimi “mezzeri di Rivara”, con l’albero della vita. Acqua di Genova, usata anche dalla Contessa di Castiglione, Cordani con i suoi tessuti e sete preziose, Morandi con la sua nuova linea di borse, la filigrana preziosa di Franca Bongera, le cravatte di Finollo, le tessere di Vigo mosaici, la moda di Liapull, le “chiavarine” di Podestà, le preziose pubblicazioni di Tormena, i gioielli di Martelli e Balangero, le ceramiche di Laura de Benedetti.

All’iniziativa saranno presenti il sindaco di Genova Marco Bucci e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, il ricavato sarà destinato alla città, a supporto della sua ripartenza dopo la tragedia del Ponte Morandi.

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