Chiudono in ribasso le Borse europee, frenate dal calo degli indici Pmi manifatturiero e servizi in Europa, in particolare in Francia, e dai dati deludenti sulle vendite al dettaglio in Cina. Il timore di un rallentamento della crescita cinese ha danneggiato i titoli delle società più esposte nel paese asiatico.

Il Cac 40 di Parigi segna -1%, il Dax di Francoforte -0,55%, il Ftse 100 di Londra -0,4% circa. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 20.740,61 punti (-0,72%) e Ftse Mib a 18.910,79 punti (-0,72%). In modesto aumento lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni, attestato sui 269 punti base (ieri sera 266 pb).

A Piazza Affari deboli le banche, bene le utility con Terna (+0,98%) che segna il maggior rialzo del Mib.

Petrolio in calo (-2% il Wti a febbraio e -1,5% il Brent).

Sul valutario, l’euro scende sotto quota 1,13 dollari, ai minimi da novembre, e vale a 1,129 dollari (1,1355 in avvio e 1,1371 ieri) mentre l’euro/yen è a 128,187 e il dollaro/yen a 113,56.

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