I paesi produttori di petrolio trovano un accordo a Vienna, il presidente Usa Donald Trump sembra cercare il dialogo con Pechino dopo il caso Huawei ma intanto Wall Street peggiora, in particolare con i tecnologici. Sensibili a queste indicazioni contrastanti le Borse europee chiudono la settimana con rialzi contenuti, tranne quella tedesca, in moderato calo. Il Cac 40 di Parigi segna + 0,68%, il Ftse 100 di Londra +1,1%, il Dax di Francoforte – 0,21%.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 20.597,68 punti (+0,49) e Ftse Mib a 18.741,98 punti (+0,53%). In contrazione il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi: lo spread BtP Italia/Bund a 10 anni si attesta a 288 punti base (ieri sera 298 pb), il rendimento del BtP scende al 3,14%

Il greggio rimbalza del 4% a 53,6 dollari al barile nel Wti gennaio e a 63 dollari al barile nel Brent febbraio.

Sale l’euro/dollaro tornato in area 1,14 (a 1,1396 da 1,133).

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