Apertura in calo per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dell’1% a 19.136 punti. Solo due le azioni in rialzo nel listino principale e neanche di troppo: Enel (+0,25%) e Italgas (+0,17%). In calo Diasorin (-7,75%), Stmicroelectronics (-3,89%) e Ubi Banca (-2,45%).

Apertura in rosso per le principali Borse europee. Francoforte ha avviato le contrattazioni in calo dell’ 1,31% a quota 11.053 punti, Parigi in ribasso dello 0,93% a quota 4.898 punti. Dopo i primi scambi, Londra cede l’1,14% a 6.800 punti.

L’arresto in Canada del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese, ha fatto cadere le borse asiatiche: Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,91%. Pesano le motivazioni dell’arresto, maturato nell’ambito di un’indagine sulla violazione delle sanzioni all’Iran.

Prezzo del petrolio in calo nel giorno del vertice Opec a Vienna che dovrebbe raggiungere un accordo per un taglio della produzione. IL greggio Wti del Texas cede l’1% a 52,3 dollari al barile mentre il Brent cede lo 0,83% a 61,04 dollari.

Nei cambi euro stabile all’avvio dei mercati. La moneta unica passa di mano a 1,133 dollari. In Asia lo yen avanza dello 0,3% a 112,8 sul dollaro mentre lo yuan cinese cede a 0,5% a 6,893 dollari.

Apre poco mosso lo spread fra Btp e Bund, Il differenziale segna 279 punti contro i 278 della chiusura di ieri, mercoledì (livello minimo da ottobre). Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,053%.

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