Avvio in rialzo per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib segna un +0,41% a 18.672 punti. In cima al listino principale A2a (+1,88%), seguita da Enel (+1,75%). Tonfo di Salvatore Ferragamo, dopo la notizia che il direttore finanziario Ugo Giorcelli lascerà l’azienda (-4,9%).

Apertura positiva anche per le principali borse europee. Parigi sale dello 0,58% a 4.834 punti, Londra dello 0,44% a 6.836 punti e Francoforte dello 0,48%.

I negoziati tra Usa e Cina sui dazi hanno successo: il taglio della tassa sull’importazione di auto americane dal 40 al 15% hanno spinto le borse di Asia. Tokyo ha rimbalzato a +2,15%.

Tra i dati macro attesi: la produzione industriale dell’Ue e, dagli Usa, delle richieste di mutui, dell’inflazione, della variazione dei salari e del deficit pubblico mensile.

Quotazioni del petrolio in rialzo sui dati della riduzione delle scorte in Usa: i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano 70 centesimi a 52,35 dollari al barile. Il Brent guadagna 63 centesimi a 60,83 dollari al barile.

Nei cambi l’euro è in lieve rialzo alle prime battute sui mercati a 1,1328 dollari da quota 1,1326 di ieri dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica vale 128,41.

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 283 punti contro i 289 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,07%.

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