Attanasio, «protezionismo scelta particolarmente rischiosa per l’Italia»

Secondo Attanasio «La risposta al processo di globalizzazione non può essere un ritorno ai dazi e alle dogane»

«Brexit, la politica di Trump e le inquietudini in numerosi paesi dell’Unione sono i sintomi di un nuovo nazionalismo che ha le sue radici nell’avversione verso la globalizzazione e i suoi effetti come migrazioni, riorganizzazione delle catene produttive e delocalizzazione. È un fenomeno preoccupante, la risposta al processo di globalizzazione non può essere un ritorno ai dazi e alle dogane a quelle limitazioni al libero scambio che non hanno mai fatto bene all’economia. Il protezionismo è una scelta politica che, portando alla riduzione degli scambi, oggi rischia di innescare una nuova grande crisi economica internazionale. Ed è una scelta particolarmente rischiosa per l’Italia, che ha fondato sul made in Italy la propria debole ripresa». Così il presidente della Camera di commercio di Genova, Luigi Attanasio, ha aperto ieri l’undicesima edizione della Giornata dell’economia internazionale, nel Palazzo della Borsa, organizzata da Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale, e intitolata “1948-2018 Dalla visione liberista alle tendenze protezionistiche”.

Vincitori dei premi assegnati da Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale per il 2018 sono Antonio Gozzi, ad del gruppo Duferco, e Nicola Acocella, vicepresidente della Sie, Società italiana economisti.

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