«La sigla dell’Accordo Integrativo di Secondo Livello ricopre un grande valore per Ansaldo Sts, poiché da una parte evidenzia la direzione verso la quale l’azienda sta andando per essere sempre più competitiva sul mercato mantenendo uno standard di qualità del lavoro molto alto, e dall’altra, come le scelte fatte nel corso di queste settimane siano ampiamente condivise dai dipendenti e dai rappresentanti sindacali che hanno compreso appieno il percorso di crescita della nostra realtà». Con queste parole Andy Barr, amministratore delegato e general manager di Ansaldo Sts, ha commentato la firma dell’accordo integrativo di Secondo Livello con i rappresentati delle parti sociali, sottoscritta questa mattina negli uffici romani dell’azienda genovese.

L’intesa, lunga 42 pagine e frutto del lavoro della funzione Human Resources durato oltre un anno, dopo l’analisi dei dati economici di Ansaldo Sts e di sistema del mercato ferroviario su scala internazionale, entra nel dettaglio delle migliorie apportate. Le principali riguardano tre aree: welfare aziendale, flessibilità lavorativa e smart working.

L’obiettivo perseguito attraverso il nuovo documento può essere sintetizzato nella volontà di proseguire in linea di continuità rispetto a quanto realizzato in passato, attraverso l’armonizzazione dei processi di controllo interni per rendere l’esperienza lavorativa aggiornata agli avanzamenti tecnologici e a quelli dei competitor presenti sul mercato del lavoro. «Uno degli obiettivi principali è stato dare centralità alla gestione delle risorse per obiettivi e non più per schemi prefissati – aggiunge Giovanni De Liso, vicepresident Human Resources and Organization – In questo solco si deve leggere l’introduzione dell’istituto dello smart working che vuole mettere al centro della valutazione la prestazione del singolo dipendente e non le modalità con cui ciò avviene. Questo significa introdurre in modo sistemico la flessibilità in un’azienda a vocazione tecnologica che, per questo motivo, deve essere per prima pronta ad adeguarsi all’evoluzione degli strumenti professionali attualmente a disposizione. Infine ci preme mettere in risalto come tale accordo confermi le prospettive evolutive positive che l’azienda è impegnata a perseguire all’interno del gruppo Hitachi».

L’accordo riguarda anche aspetti più sociali, quali i servizi di welfare aziendale per i dipendenti che possono decidere se e come utilizzare le risorse messe a disposizione per supportare spese personali e familiari come asili nido, case di cura, palestra e libri scuola. L’intesa ha adeguato anche altri aspetti della vita lavorativa quali rimborsi per le trasferte (sia nazionali che estere), l’adeguamento della reperibilità e la composizione del premio di risultato che – nel triennio di vigenza 2019-2021 – in caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati potrà redistribuire ai dipendenti un totale di 11.700 euro, rappresentando la volontà dell’azienda di scommettere ulteriormente sulla crescita del business attraverso il contributo fattivo di tutti i lavoratori di Ansaldo Sts.

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