Si chiama Dpss il documento che sintetizza il nuovo approccio alla pianificazione strategica portuale, avviata con la riforma della legislazione del settore e disciplinata dal decreto legislativo 4 agosto 2016, n.169 e con il successivo correttivo del 13 dicembre 2017.

I contenuti del Documento di pianificazione strategica di sistema, in questo caso elaborati dagli uffici dall’Autorità di Sistema Portuale del mar ligure Orientale, coerenti con il Piano generale dei trasporti e della logistica (Pgtl) e con gli orientamenti europei in materia di portualità, logistica e reti infrastrutturali nonché con il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica, sono state presentati ieri nella sede spezzina di via Del Molo durante i primi due incontri che il presidente Carla Roncallo e il segretario generale Francesco Di Sarcina hanno organizzato per illustrarli nel merito ai principali stakeholder del territorio della Spezia e di Marina di Carrara. Nella giornata di ieri, nell’ambito dei due incontri convocati, il Dpss è stato illustrato alle associazioni ambientaliste, alle associazioni di categoria dei due territori, alle camere di commercio, ai rappresentanti di terminalisti, marine, piloti, ormeggiatori, agenzie marittime e spedizionieri di Spezia di Marina di Carrara.

Nei giorni seguenti verranno coinvolte le amministrazioni pubbliche di entrambe le provincie e le regioni, oltre che i soggetti istituzionali e le altre associazioni a vario titolo interessati.

Il documento, per il quale si prevede il completamento della redazione e la presentazione al Comitato di gestione entro fine anno, riveste l’importante funzione di definire gli obiettivi e le strategie di sviluppo, oltreché i contenuti sistemici di pianificazione delle Autorità di sistema portuale; di individuare le aree di interazione porto-città e i collegamenti infrastrutturali di ultimo miglio di tipo viario e ferroviario con i singoli porti del sistema ed è in sintesi volto ad assicurare una chiara e univoca identificazione di indirizzi, obiettivi e strategie per la redazione dei singoli piani regolatori.

Quanto individuato nel Documento strategico, verrà disegnato dal piano regolatore portuale, che individuerà analiticamente le caratteristiche di dettaglio di ogni singola opera.

«Abbiamo avviato i primi incontri, registrando una grande partecipazione di tutti i soggetti interpellati che sono molti, visto il significato che riveste il documento per il territorio in cui convivono la comunità portuale e quella urbana. I contributi di tutti coloro che vorranno fornire la propria visione e far pervenire i propri suggerimenti, verranno attentamente vagliati, per essere tenuti in debito conto per quanto condivisibili», ha detto Roncallo.

«Pensiamo che davvero possa essere messo a punto un documento quanto più possibile condiviso e aderente alle aspettative, talvolta anche molto diverse tra loro, dei diversi soggetti coinvolti», aggiunge Di Sarcina, che ha seguito in prima persona il gruppo di lavoro costituito internamente alla AdSP, che sta producendo il Dpss.

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