Il vertice al ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Piaggio Aerospace, previsto per domani, martedì 13 novembre, a Roma, è stato rinviato a martedì 20 novembre, alle 10. Lo comunica in una nota lo stesso ministero.

L’atteso incontro sul futuro dell’azienda e dei 1.200 dipendenti dovranno dunque attendere una settimana, così come lo sciopero di otto ore e il presidio con manifestazione in programma davanti alla sede del ministero.

“Non è un buon segnale – si legge in una nota Cgil – Prendere ulteriore tempo non serve a convincere la proprietà a cambiare idea su una decisione che appare sempre più vicina, la messa in liquidazione dell’azienda. Se gli impegni presi non si vogliono mantenere lo si dica con chiarezza”. Il sindacato si riferisce alla commessa dei droni del progetto P.2HH che era stata decisa dal precedente governo. La commessa manterrebbe in vita l’azienda controllata dal fondo dell’azionista unico Mubadala di Abu Dhabi.

“Solo 11 mesi fa c’era stato l’ultimo salvataggio avvenuto grazie alla proprietà con una operazione di rinegoziazione del debito insieme all’immissione di denaro fresco per una operazione di oltre 500 milioni – ricorda la Cgil, sottolineando che il mercato dei droni vale 8,4 miliardi nel 2019 e che crescerà ancora negli anni successivi – Piaggio può essere una delle aziende protagoniste, naturalmente insieme a Leonardo che detiene una parte determinante della tecnologia sui droni. Basta giochini, ognuno dica in modo chiaro cosa intende fare, non possiamo perdere 1.200 posti di lavoro per l’inerzia o le furbate di qualcuno. Occorre convincere la proprietà a fare passi indietro, non la si convince con le chiacchiere”.

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