Ricerca e innovazione, sviluppo del sistema produttivo, sostegno a under 29 e over 50, rafforzamento della presenza delle donne sul mercato del lavoro e interventi in ambito sociale, creazione di impresa. Sono i cinque macro temi su cui si sta articolando la direzione impressa dalla Regione Liguria sugli investimenti legati all’occupazione. È quanto è stato annunciato nella seconda edizione degli Stati generali dell’occupazione, ospitati a Palazzo San Giorgio di Genova.

I prossimi bandi, ha annunciato Andrea Benveduti, assessore allo Sviluppo economico, riguarderanno ancora le produzioni cinematografiche (una parte si è già chiusa con 15 progetti realizzati, l’altro bando si chiuderà a gennaio), le aree di crisi complessa (un misto attingendo da fondi statali di Invitalia e bandi regionali, 15 i progetti in istruttoria) e non complesse (entro giugno 2019), la zona franco urbana di Ventimiglia (quasi 5 milioni dal bando nazionale per i crediti d’imposta e 4 milioni dal Fesr).

Dopo giugno 2019 verranno attivati bandi per il sostegno di imprese costituite da under 29, «mentre le imprese degli over 50 saranno un criterio di premialità per quanto riguarda i bandi di creazione d’impresa in area di crisi, questi attivati entro giugno 2019».

Per quanto riguarda le donne ci sarà una riserva del 20% della dotazione dei bandi di creazione di impresa (seconda metà 2019).

Sempre per quanto riguarda la creazione di impresa, i 4 milioni a disposizione dell’assessorato allo Sviluppo economico si articoleranno su tre percorsi: 1,5 milioni per l’area di crisi complessa del savonese, un milione per la zona franca urbana di Ventimiglia (seconda metà 2019). Un ulteriore milione e mezzo per le altre aree del territorio ligure.

«Mettere in sinergia tutti i fondi europei a disposizione degli assessorati, per fare in modo di costruire un meccanismo di collaborazione virtuosa, creando un moltiplicatore di investimenti». Giovanni Toti spiega come la giunta regionale sta procedendo nell’ottica di incrementare le opportunità lavorative in Liguria. In totale 125,5 milioni di euro divisi su 5 assessorati: oltre allo Sviluppo Economico, presenti gli assessori al Lavoro e al Turismo (Gianni Berrino), alla Formazione (Ilaria Cavo), all’Agricoltura (Stefano Mai) e alla Sanità (Sonia Viale).

I fondi per ogni linea di intervento

Ricerca e innovazione 19,3 milioni; Sviluppo del sistema produttivo 67,3 milioni; Sostegno agli under 29 e agli over 50 27,5 milioni; Rafforzamento della presenza delle donne sul mercato del lavoro e interventi in ambito sociale 7,3 milioni; Creazione d’impresa 4 milioni.

Di questi, 66 milioni sono investimenti dello Sviluppo economico, prevalentemente indirizzati sullo Sviluppo del sistema produttivo (50,6 milioni) e Ricerca e innovazione (10 milioni)

La strada è tracciata, anche se, come dice il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, che ha aperto i lavori «mi sono reso conto anche guardando come funziona il ministero, che i soldi ci sono, ma non si riesce a spenderli a causa di normative complesse o problemi procedurali».

Sulla ricerca e innovazione si può già fare un primo bilancio: 14 i progetti finanziati nell’ambito del bando dei poli di ricerca e innovazione.

Per quanto riguarda l’assessorato al Lavoro la strategia di Gianni Berrino è chiara: «Ci stiamo muovendo per realizzare una rete servizi pubblico-privato, che però sia a “trazione pubblica”, nel senso che deve essere la Regione a dettare la linea».

In attesa dell’incremento dei centri per l’impiego (dipende dal governo), ecco le strategie della Regione nella fotogallery qui sotto

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