«Credo che le risorse si troveranno, ma il problema vero sono i tempi, e le leggi di cui si è dotato questo Paese negli ultimi 10 anni non aiutano − afferma Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, commentando il ripristino post-mareggiata a margine degli Stati Generali dell’Occupazione, in corso a Palazzo San Giorgio a Genova − In situazione di emergenza ci troviamo a derogare tutte le norme, compreso il codice degli appalti, altrimenti non riusciamo a fare nulla. Noi abbiamo due elementi: da una parte, i danni che possiamo quantificare sull’emergenza. Parlo della viabilità a Portofino, della diga a Santa Margherita Ligure, i vari danni alle strutture pubbliche e le passeggiate a mare dei singoli Comuni che potremo quantificare e vedere di mettere sui provvedimenti di emergenza. Poi abbiamo tutti i danni ai privati, dove dovremo capire come gestire le risorse: un tema mai affrontato in passato, nonostante le varie calamità che hanno colpito il Paese, ma ogni volta si deve iniziare da zero».

«Mi piacerebbe − aggiunge Rixi − che anche in Italia esistesse un sistema assicurativo per coprire i danni ai privati, in modo che le aziende sappiano entro quanto verranno pagate e quanto verrà dato loro. C’è per esempio il tema degli stabilimenti balneari: tra la Bolkestein votata da alcuni in Europa e i danni delle mareggiate, oggi non esiste un privato che trovi conveniente reinvestire nel proprio stabilimento balneare. Non sono temi di cui ha colpa questo governo, ma questo governo si farà carico di trovare delle soluzioni».

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