In Italia ogni persona spende 703 euro all’anno per curarsi (8 euro in più rispetto all’anno scorso), i poveri 117 euro, 11 in più rispetto all’anno scorso. Anche la spesa sanitaria è in aumento, anche per gli stranieri poveri. I poveri spendono più di 6 euro su 10 in medicine. 13 milioni di italiani hanno limitato le spese per visite e accertamenti.

L’andamento delle donazioni di farmaci subisce un nuovo rallentamento: mentre il contributo della Giornata di raccolta del farmaco tocca il massimo storico (quasi 377 mila confezioni) e il recupero farmaci validi continua a crescere (con un trend che a fine anno potrebbe essere del +11,2%), prosegue invece il calo delle donazioni aziendali (oltre 100 mila in meno rispetto al 1° semestre 2017). Questa contrazione è dovuta, in via principale, ai processi di razionalizzazione della produzione di farmaci da parte di tutte le aziende del settore, che ha ridotto le eccedenze destinabili alle donazioni. Una seconda causa di questa contrazione va ricercata nel gap crescente tra il tipo di farmaci (eccedenti) offerti dalle aziende e i farmaci richiesti dagli enti caritativi e dunque accettabili dal Banco Farmaceutico

Il rapporto 2018 “Donare per curare: povertà sanitaria e donazione farmaci” mostra i dati regionali sulla giornata di raccolta del farmaco. In Liguria, nel primo semestre 2018, sono 4 gli enti destinatari delle donazioni aziendali, il 6% del totale (una percentuale di poco superiore alla media nazionale), che hanno ricevuto 2.831 confezioni sulle 254.784 in tutta Italia.

Per quanto riguarda la Giornata di raccolta del farmaco, nella nostra regione sono 132 le farmacie che hanno aderito, il 3,2% del totale (pari a 2.566 abitanti in media per ogni farmacia e un totale di 338.712 abitanti nel bacino d’utenza delle farmacie aderenti, cioè il 2,5% del totale italiano). I farmaci raccolti nel 2018 sono stati 11.695, pari al 3,1% del totale. Un numero medio di farmaci di 89 per farmacia, contro i 90 della media nazionale.

La Liguria è una delle regioni in cui la propensione al dono è più alta: tra 287 e 422 donatori per 10 mila residenti nel bacino di utenza delle farmacie aderenti.

Tuttavia solo il 24,3% delle richieste degli enti è coperta dalle donazioni della Giornata di raccolta del farmaco, un tasso di copertura molto più basso della media nazionale del 37,9% (ci sono regioni che superano il 50%): a fronte di una richiesta di 48.070 confezioni, ne sono state ripartite 11.695.

I beneficiari sono 50.222 persone per 70 enti in totale, il numero medio per ente più alto d’Italia, di gran lunga: 717 contro i 500 di alcune regioni, per arrivare agli 85 della Basilicata.

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