Dieci alberi di Natale nelle piazze di Genova per le prossime festività. I due più grandi sono frutto dell’ormai storica collaborazione con il parco dell’Aveto: a quello tradizionale destinato a piazza De Ferrari si affianca, quest’anno, un esemplare di pari grandezza destinato al quartiere di Certosa per il quale il parco dell’Aveto, in segno di solidarietà e vicinanza alla cittadinanza colpita dalla tragedia del ponte Morandi, assicurerà interamente anche le spese di taglio e trasporto.

L’Ente Parco Antola, invece, donerà a Genova otto alberi di Natale, di un’altezza di circa 4 metri, che saranno addobbati nei municipi genovesi. Gli alberi provengono dai terreni di proprietà di Iren spa presso la diga del Brugneto e saranno tagliati e trasportati gratuitamente dal Gruppo Lisi.

Tutti questi alberi sono frutto di operazioni di miglioramento e riqualificazione dei boschi di aree protette. I lavori di ri-naturalizzazione delle foreste dei parchi prevedono tagli selettivi di molte conifere di impianto artificiale, tra cui abeti rossi e bianchi, per una graduale sostituzione con latifoglie naturali come faggi e aceri.

La collaborazione con il Parco dell’Aveto e con l’Ente Parco Antola vuole valorizzare le risorse e il patrimonio culturale e paesistico del territorio più prossimo, a cominciare dall’area della Città metropolitana: una scelta che risponde anche alle sollecitazioni di diverse associazioni e movimenti che propongono un impiego di risorse e prodotti a chilometro zero per valorizzare l’area geografica di appartenenza.

«Ci sono molti motivi di soddisfazione per questa iniziativa che coinvolge il parco dell’Aveto e l’Ente Parco Antola – sottolinea l’assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Genova Paola Bordilli – Innanzitutto il segnale di vicinanza alla città dopo la tragedia del crollo di ponte Morandi con un albero che verrà posizionato nel quartiere di Certosa e, poi, il coinvolgimento di tutto il territorio cittadino. Ringrazio i parchi per aver accolto una mia richiesta ossia quella di far sì che ogni territorio municipale, al pari del centro cittadino, possa avere per il Natale un proprio albero: un forte legame con il genovesato che si rinnova e rinsalda i vincoli di una comunità ampia all’insegna delle nostre tradizioni».

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