Banca Carige ha emesso oggi il bond subordinato Tier2 e, nel quadro di un accordo appositamente stipulato con lo Schema Volontario d’Intervento, ha collocato obbligazioni per 320 milioni di euro: 318,2 milioni sottoscritti direttamente tramite lo Schema Volontario la cui assemblea si è riunita in data odierna deliberando favorevolmente, e 1,8 milioni tramite Banco di Desio e della Brianza.

Da oggi, e fino al momento in cui il consiglio di amministrazione di Carige darà esecuzione all’aumento di capitale, sarà possibile offrire in private placement le obbligazioni subordinate fino a un importo massimo di 400 milioni a operatori professionali (sia azionisti sia altri investitori). In caso di richieste superiori a 80 milioni sarà possibile ridurre la quota sottoscritta dallo SVI.

Il prezzo di emissione è previsto alla pari (100% del valore nominale). Le obbligazioni avranno cedola a tasso fisso pari al 13% e gli interessi saranno pagati esclusivamente in denaro. La durata è prevista in 10 anni. Le obbligazioni includono anche la previsione che il soddisfacimento abbia luogo mediante compensazione (euro per euro) del credito da rimborso delle obbligazioni con il debito da sottoscrizione delle azioni (e quindi con l’effetto del ricevimento da parte degli obbligazionisti di azioni o denaro).

Il collocamento odierno consente, unitamente alle altre operazioni previste dal capital conservation plan approvato in data 29 novembre 2018, di ristabilire i requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2018 in termini di total srep capital requirement e di overall capital requirement coerentemente a quanto richiesto dalla Bce con lettera del 14 settembre.

L’emissione si inserisce nel più ampio programma di rafforzamento patrimoniale della banca deliberato dal consiglio di amministrazione lo scorso 12 novembre e rappresenta la prima delle due operazioni, tra esse collegate, che vedranno l’iter concludersi con l’aumento di capitale da 400 milioni.

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