Chiusura in netto rialzo per le Borse europee, che rimbalzano dopo il tonfo di ieri a Wall Street. Dopo la notizia da Bruxelles della bocciatura da parte della Commissione Ue del documento programmatico di bilancio del governo italiano per il 2019, Milano aveva perso gran parte dei suoi guadagni, ma torna a crescere in chiusura, archiviando la seduta in territorio positivo: il Ftse Mib raggiunge quota 18.731,55 punti, segnando un +1,41%. Il Ftse 100 di Londra guadagna lo 1,47% a 7.050,23 punti, il Dax di Francoforte l’1,61% a 11.244,17 punti e a Parigi il Cac 40 avanza dell’1,03% a 4.975,50 punti.

Dopo una forte reazione immediata alla notizia dell’avvio della procedura di infrazione per l’Italia, si interrogano sui tempi lunghi della procedura stessa, la quale comunque era considerata scontata.

A Milano spicca soprattutto il settore bancario, sostenuto anche dallo spread (che chiude a 311 punti base, in sensibile flessione rispetto ai 327 punti di ieri). Fra gli istituti di credito spicca la corsa di Banco Bpm, che guadagna oltre il 7,5%, beneficiando anche delle indiscrezioni su un accordo vicino con Credit Agricole sul credito al consumo. Generali segna un +0,88% nel giorno della presentazione del piano industriale, bene Enel (+1,33%) dopo il capital market day di ieri in un comparto energetico positivo grazie anche alla salita del greggio. Nel lusso male Luxottica a fronte di un settore in crescita; corre invece Stm con il rialzo dei titoli tecnologici statunitensi.

I cambi: euro prossimo alla soglia di 1,14 nei confronti del biglietto verde: vale 1,1395 dollari, mentre il rapporto euro/yen è di 128,81.

Recupera il greggio, nell’attesa delle decisioni che l’Opec prenderà nel fine settimana: il Wti, contratto con consegna a gennaio, sale del 3,2% a 55,13 dollari al barile.

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