«Per la prima volta nella storia recente dieci categorie che rappresentano l’economia, nel mondo dei produttori, si riuniscono a Torino, che diventa così una città simbolo per segnalare l’importanza della vocazione infrastrutturale del Paese». Ne ha parlato oggi Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, nel corso dell’assemblea pubblica degli industriali genovesi, che si svolge nello stabilimento di Cornigliano di Ansaldo Energia.

All’appuntamento di Torino, in programma lunedì 3 dicembre, parteciperanno 1.500 esponenti delle associazioni datoriali per parlare di infrastrutture e Tav: «Quella di Torino, di Genova, così come altre infrastrutture del Paese, non sono questioni locali − afferma Boccia − Ma sono questioni nazionali: Genova è un ponte verso la Francia, la Torino-Lione rende competitive le nostre imprese in chiave europea e fa sì che i corridoi passino attraverso il Paese e non escludano l’Italia da una dimensione europea. C’è una questione industriale che a nostro avviso deve essere centrale nel Paese. I cinesi attraversano le rotte della seta, guarda caso quindi attraverso le infrastrutture, vogliono arrivare al cuore dell’Europa, il mercato più ricco del mondo. Gli americani con i dazi vogliono difendere la loro industria, abbassano le tasse alle imprese, e noi dibattiamo addirittura sulle chiusure dei cantieri, nemmeno dei progetti. E poi vorremmo la crescita. Non riusciamo a capire come si possa avere la crescita chiudendo i cantieri o mettendo in discussione opere che sono già oggetto di cantierabilità. Il punto di caduta è quale visione abbiamo dell’Italia».

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