Il Parco del Beigua ha illustrato oggi a Sassello i prototipi di una nuova proposta turistica elaborata dagli operatori, grazie al percorso partecipato del progetto Interreg Italia- Francia Marittimo – Vivimed.

«Il Parco del Beigua – spiega il presidente dell’Ente, Daniele Buschiazzo – ha avviato in questi ultimi anni un percorso di valorizzazione sia della parte enogastronomica, col marchio “Gustosi per Natura”, sia dell’ospitalità presente sul proprio territorio col marchio per le strutture ricettive “Ospitali per Natura” sia per la valorizzazione dei Borghi con l’adesione all’anno europeo del patrimonio culturale e ai progetti sulla rete museale. Gli elementi emersi coi Living Lab ci hanno quindi dato molti spunti per proseguire lungo questo cammino».

Ancora alla fase prototipale sono: Stella – Tra storia e sapori, Le filiere della Filigrana, Il percorso del Partigiano, Cogoleto – Perdere di vista la riva, Masone tra storia e natura. Ecco alcune delle proposte che saranno oggetto di verifica e approfondimento e che potranno andare ad arricchire il catalogo transfrontaliero dell’offerta eco-turistica elaborata nei 10 territori pilota ViviMed: Barbagia, Montiferro, Ogliastra per la Sardegna; Amiata, Garfagnana, Lunigiana per la Toscana; Beigua per la Liguria; Balagne e Corse Orientale per la Corsica; Alta-Var-Verdone per la Paca.

Dai Living Lab – spiegano gli esponenti di Legambiente che hanno partecipato – è emersa l’esigenza di integrare la già articolata offerta turistica del Parco del Beigua con percorsi capaci di animare e vitalizzare i borghi e allo stesso tempo attrarre target turistici più ampi, non necessariamente legati alla tipologia escursionistica. Ne sono nati percorsi con al centro la riscoperta dei borghi e del patrimonio storico-monumentale capaci di innescare sinergie con l’offerta gastronomica locale e quella artigianale e laboratoriale, tanto da poter essere racchiusa sotto il cappello Il Beigua dei borghi e dei sapori. Itinerari tra musei, arte, produzioni artigianali nel cuore del Beigua.

Nel pomeriggio poi l’attività è proseguita con il gruppo di lavoro degli operatori turistici, in forma di Living Lab: grazie al coaching ViviMed gli operatori di settore hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con  tour operator ed esperti della domanda di turismo esperienziale, per approfondire la loro conoscenza su questo mercato in forte crescita e acquisire maggiori competenze sulla strutturazione dei nuovi prodotti turistici in itinere.

 

 

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