Si allarga lo spread tra BTp e Bund in apertura di settimana: 293,5 punti dai 279 della vigilia e i 285 della chiusura di venerdì, mentre il rendimento si è attestato poco sotto il 3,5% (3,49%). Ed è subito avvio pesante per Piazza Affari, dopo la lettera della Ue che ha richiamato l’Italia sulla manovra. Il Ftse Mib apre le contrattazioni in calo dello 0,88% a 20.167 punti, poi Milano peggiora dopo i primi scambi con il Ftse Mib che cede l’1,39% a 20.064 punti, ai minimi da aprile del 2017.

Limitano i danni le principali pizze europee: Francoforte cede lo 0,56%, Parigi lo 0,47%. Sul fronte asiatico, dopo una settimana di chiusura per la “Golden Week”, Shanghai e Shenzhen cedono il 3,3% mentre l’indice Csi 300 affonda del 3,9%. Male anche Sydney (-1,4%) e Seul (-0,5%) mentre Tokyo è chiusa per festività.

L’avanzata dello spread colpisce soprattutto le banche, ancora una volta tra i titoli peggiori del listino: Banco Bpm cede il 3,2%, Unicredit il 3%, Intesa il 2,8%, Ubi Banca il 2,5%.

L’euro è in calo a 1,1501 dollari e 130,90 yen, giù anche il petrolio: 73,85 dollari per il barile Wti e 83,45 dollari per il Brent.

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