Ventisette gli interventi finanziati, per un totale di 4,4 milioni di euro, relativi sia alla manutenzione ordinaria, nel caso di opere periodiche e continuative come la pulizia degli alvei, sia alla manutenzione straordinaria, come le misure di protezione sui corsi d’acqua e sulle aree soggette a rischio inondazioni o opere di sistemazione idraulico-forestale sulle colline.

«Grazie al lavoro portato avanti da Regione Liguria, oggi il ministero dell’Ambiente ha riconosciuto questo finanziamento per interventi di manutenzione contro il rischio idrogeologico, necessari a consentire ai Comuni e alla Regione stessa di mettere in atto azioni per rendere più sicuro il nostro territorio». Lo comunica l’assessore regionale alla protezione civile e difesa del suolo Giacomo Giampedrone al termine dell’incontro con il ministro Sergio Costa e il segretario generale dell’autorità di bacino dell’Appennino settentrionale Massimo Lucchesi per il riconoscimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione di opere di manutenzione del territorio.

«I finanziamenti che ci sono stati assegnati attraverso l’autorità di bacino – spiega l’assessore Giacomo Giampedrone – serviranno a mettere in atto una serie di interventi in tutte e quattro le province per mantenere in buono stato il territorio, e saranno rivolti sia alla mitigazione del dissesto idrogeologico sia del rischio idraulico».

1,6 milioni di euro andranno alla provincia di Imperia; 1,7 milioni di euro per la provincia di Genova; 1 milione per la provincia della Spezia; 50.000 euro per la provincia di Savona.

«Il ministero ci ha finanziato una buona parte degli interventi che avevamo richiesto, ritenendoli prioritari e urgenti per la mitigazione del rischio – aggiunge Giampedrone – gli altri verranno inseriti nel piano triennale annunciato dal ministro. Le opere che rientrano tra le misure generali di protezione previste nel piano di gestione del rischio alluvioni e verranno attuate in parte dai Comuni e in parte dalla stessa Regione Liguria, riguardano aree a pericolosità da alluvione elevata e media e sono state individuate sulla base delle richieste pervenute dai territori al nostro Dipartimento».

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