Il governo intende fare durare un anno la cassa integrazione in deroga per le aziende colpite dal crollo del ponte Morandi perché a metà del 2019 la situazione viaria cittadina dovrebbe tornare a quella precedente al crollo del ponte Morandi. Lo ha annunciato il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, a margine di un incontro con gli imprenditori della “Zona Rossa” nella sede della Regione Liguria, a Genova, insieme all’assessore regionale allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti.

Per la cassa in deroga saranno privilegiate le aziende più piccole sotto i cento addetti e quelle collocate nell’ area della Val Polcevera dove la viabilità è stata interrotta.

Rixi ha precisato che «Dobbiamo ancora arrivare a una sintesi sull’ ammontare complessivo dei danni subiti dalle aziende, dobbiamo capire quali sono le aziende che vogliono delocalizzare, in modo da fare una misura nel decreto per avere i fondi necessari a risolvere i problemi per la Zona Rossa e Arancione. Per rimborsare le aziende  troveremo le risorse nel bilancio dello Stato, poi le chiederemo ad Autostrade, che spero prima o poi decida di pagare come prevede la convenzione».

I dipendenti delle pmi della Zona Rossa che rischiano di perdere il posto di lavoro sono un centinaio, alcune migliaia quelli della Zona Arancione. Una clausola sociale nei bandi per la ricostruzione potrebbe favorire il reimpiego di almeno una parte di essi. La proposta è di Andrea Benveduti. «Nei giorni scorsi – ha spiegato l’assessore – ho parlatocon alcuni imprenditori che stanno costituendo un consorzio per partecipare ai bandi di gara per la ricostruzione. Nei limiti del possibile gli ho proposto di inserire l’ assunzione di una parte dei lavoratori coinvolti dal crollo, perché ritengo che potrebbe essere un valore aggiunto».

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