Agevolazioni per le imprese danneggiate ampliate al 2019, misure di sostegno estese anche alla zona arancione, più risorse per il trasporto pubblico locale. E ancora, modifiche alle disposizioni sulla zona franca, rimborso per il mancato gettito derivante dalle agevolazioni fiscali, cassa integrazione in deroga per i lavoratori del settore privato. Sono alcune delle proposte di modifica al decreto Genova che il commissario per l’emergenza e presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha presentato questa mattina a Roma alle commissioni Trasporti e Ambiente.

A partire dall’articolo 1, quello riguardante il commissario straordinario per la ricostruzione, per il quale si chiede la possibilità di avvalersi, quale dirigente della struttura commissariale, eventualmente anche di un direttore generale eliminando ogni restrizione al riguardo. Tra le richieste anche quella di inserire l’obbligo per il commissario straordinario di provvedere al Pris o altra forma equivalente per quantità/qualità di rimborso per proprietari di immobili, inquilini e imprese, dotandolo di adeguata e aggiuntiva copertura economica, e di togliere il divieto per le società di costruzioni collegate a concessionarie diverse da Autostrade e a loro partecipate di partecipare alle attività di ripristino del sistema viario.

Per ciò che riguarda il personale (Articolo 2), secondo Toti occorre dare al commissario delegato la facoltà di autorizzare in deroga alla normativa vigente (legge Madia) nuove assunzioni a tempo determinato non solo per la Regione Liguria, la Città metropolitana e il Comune ma anche per gli enti del settore regionale allargato e per le partecipate. Inoltre, aumentare il numero delle nuove assunzioni a tempo determinato fino a 300 unità per gli anni 2018 e 2019, con incremento della copertura economica.

In materia fiscale (Articoli 3 e 8), si chiede il rimborso per mancato gettito derivante dalle agevolazioni fiscali concessi ai soggetti danneggiati non solo per il Comune ma anche per la Regione (per addizionali Irpef e Irap) e di prevedere che le esenzioni dalle imposte e la sospensione delle cartelle di pagamento previsti per i soggetti danneggiati si applichino a tutte le imprese danneggiate eliminando ogni riferimento all’immobile.

Parlando invece di zona franca (articolo 8), la richiesta è quella di espungere, anche per omogeneità rispetto a quanto contenuto agli articoli 3 e 4, la percentuale di decremento del fatturato di almeno il 25% quale soglia di accesso alle agevolazioni fiscali previste da tale articolo per le imprese che hanno sede in zona franca eliminando anche il vincolo geografico (Comune di Genova) per la prosecuzione dell’attività. Il commissario per l’emergenza chiede anche di prevedere l’applicazione di tutte le agevolazioni fiscali contenute nell’articolo 8 non solo per l’anno 2018 ma anche per l’anno 2019.

Sul sostegno alle imprese (Articolo 4), occorre prevedere l’applicazione di tutte le agevolazioni fiscali per l’anno 2018 ma anche per l’anno 2019. Tra le richieste, anche quella di estendere le misure di sostegno per le imprese danneggiate anche alle imprese aventi sede nella “zona arancione” e di ampliare il periodo di tempo per il calcolo del decremento di fatturato.

Toti chiede anche l’inserimento di un nuovo articolo, quello dedicato al sostegno al reddito dei lavoratori, per il quale le proposte sono quelle di inserire la cassa integrazione in deroga in favore dei lavoratori del settore privato impossibilitati a prestare l’attività lavorativa e di prevedere una indennità una tantum pari a 15 mila euro in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi, dei titolari di attività di impresa e professionali, che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del suddetto evento.

Sul trasporto pubblico locale (articolo 5), si chiede di integrare lo stanziamento delle risorse destinate al trasporto pubblico locale di un ulteriore importo di 50 mila euro per l’anno 2018 e 2.300.000 euro per l’anno 2019 a titolo di copertura dell’imposta sul valore aggiunto (Iva). Inoltre, inserita una proposta per consentire alle aziende di trasporto pubblico locale della Regione Liguria di procedere in deroga alle procedure ordinarie previste dalla normativa vigente per l’acquisizione dei nuovi mezzi di trasporto e di assumere, per gli anni 2018 e 2019, nuovi autisti a tempo determinato in deroga alla normativa vigente per garantire i servizi aggiuntivi.

Occorre inoltre inserire nella zona logistica semplificata (articolo 7) ulteriori zone retro portuali e si rende anche necessario eliminare il tetto dei 30 milioni di euro all’anno alla quota del 3% dell’Iva riconosciuta ai porti (articolo 9).

Gli ulteriori provvedimenti richiesti dal commissario Toti riguardano l’incremento del fondo straordinario Ferrobonus (5 milioni di euro), la possibilità di superamento del regime de minimis, la sospensione dei termini di pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali per le imprese danneggiate, la possibilità di utilizzare le eventuali economie derivanti dall’utilizzo delle risorse indicate nell’articolo 4 (9 milioni per il 2018 e 11 milioni per il 2019) a integrazione del piano degli interventi del Commissario Delegato, per le finalità di cui all’Ocdpc n. 539 del 20 agosto 2018 e successive modiche.

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