«Confido nell’apertura di via Trenta giugno entro la fine di questa settimana». Lo ha detto Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione, nel corso dell’incontro in Regione Liguria con una delegazione di abitanti e commercianti della zona interessata dal crollo del Morandi, che hanno manifestato questa mattina in corteo. All’arrivo in piazza De Ferrari dei commissari Marco Bucci e Giovanni Toti, i manifestanti hanno urlato “Risposte, Risposte”, dicendosi pronti a tornare in piazza tra un mese se non le dovessero ricevere.

«C’è un grosso spezzone di ponte che sovrasta la Trenta giugno per circa 80-90 cm, a partire da bordo di Ponente. Abbiamo pensato di aprire la strada, lato Polcevera, fin dove arriva il moncone, dove sarebbe posta una paratia: la soluzione ci darebbe la possibilità di aprire almeno 6 metri di carreggiata, quindi due corsie che sarebbero governate, se necessario, da un semaforo. Ci sembra una proposta logica che rispetta le esigenze del Gip, che sono prioritarie: noi rispettiamo la giustizia al 100%, ma con questa soluzione riusciremmo almeno ad aprire due carreggiate».

Il governatore Giovanni Toti ha precisato che «il tema delle strade è squisitamente giudiziario perché strade sono sotto sequestro. Sulla Trenta giugno abbiamo chiesto il dissequestro, ma ci è stato negato perché è in corso l’incidente probatorio: chiunque si sia iscritto ha diritto di avere i propri periti per esaminare lo stesso materiale. Per questo la nostra proposta è quella di riaprirne almeno una parte, creando una strettoia per consentire il passaggio, pur salvaguardando le macerie sul luogo. Ci aspettiamo, perché è ragionevole, una risposta positiva da Gip e Procura della Repubblica. Abbiamo chiesto il dissequestro anche di altre strade».

Sfollati e commercianti della val Polcevera espongono un grande striscione con disegnato un muro per mostrare cosa significa vivere al di là del ponte.

La priorità è l’apertura di via Trenta giugno, ma si sta lavorando anche su via Fillak: «Stiamo valutando la possibilità di fare un bypass sui due estremi di via Fillak, mentre corso Perrone non potrà ancora essere aperto perché passa esattamente sotto il moncone del ponte, che dovrà essere demolito». Lo stesso vale per via Perlasca: «Ci sono molti detriti, bisogna liberare la strada e buttare giù quello che rimane del moncone», ha precisato Toti rispondendo alla domanda di un abitante della val Polcevera.

Dopo l’incontro con le istituzioni locali in Regione, il corteo di abitanti e commercianti della val Polcevera dovrebbe spostarsi sotto la Prefettura, dove i manifestanti incontreranno il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

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