Dopo la batosta di ieri, Milano rialza la testa e apre in progresso dello 0,76%. Poco mosse le altre europee, dopo le stime del Fondo monetario internazionale sul Pil dell’Eurozona, previsto in crescita dell’1,2% quest’anno e dell’1% l’anno prossimo: avanzano Francoforte (+0,14), Londra (+0,12%) e Parigi (+0,07%).

Chiusura in calo sul fronte asiatico: Tokyo (-1,3%) conclude la prima seduta della settimana in netto ribasso.

Mentre lo spread BTp/Bund torna sotto quota 300 (301 in apertura, poi scende a 297), a piazza Affari recuperano i bancari, a parte Ubi che segna un ribasso del 2%. Guadagnano Saipem (+2%), Tenaris (+2,2%) ed Eni (+1,2%).

Sul fronte valutario, l’euro sul dollaro si attesta a 1,1472 a Londra. Lo yen tratta sul dollaro a 113, e sull’euro a 129,80.

Prezzo del petrolio in rialzo sui mercati a causa dei dati, in ribasso, sulla produzione dell’Iran contro il quale dal prossimo 4 novembre scatteranno le sanzioni Usa. Il greggio Wti del Texas sale dello 0,4% a 71,61 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord avanza dello 0,5% a 84,31 dollari.

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