La Borsa di Milano ha aperto in rialzo. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,26% a 19.338 punti. Buzzi Unicem (-0,91%) e Saipem (-0,04%) gli unici ribassi. Enel (+3,43%) e Salvatore Ferragamo (+3,38%) guidano i rialzi.

Le Borse europee hanno aperto deboli: Francoforte sale dello 0,2%, in calo Londra (-0,14%), piatta Parigi (-0,01%). Gli investitori sono in una fase in cui si attendono sviluppi sul fronte delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, l’arrivo delle trimestrali e le ripercussioni sul prezzo del petrolio con i rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita.

Borse asiatiche contrastate con gli investitori che guardano ai rapporti tra Usa e Arabia Saudita, dopo la scomparsa del giornalista Jamal Kashoggi, e le eventuali ripercussioni sul prezzo del petrolio. Sullo sfondo alcuni dati che arrivano dalla Cina con l’aumento dell’inflazione a settembre. Tokyo fa eccezione con il Nikkei a +1,2% e gli investitori che approfittano dei recenti ribassi per tornare sul mercato azionario.

Sul fronte macro in arrivo dall’Italia i dati sull’inflazione a settembre, la produzione industriale di agosto, gli ordini e il fatturato industriale.
Dal Regno Unito il tasso di disoccupazione e le richieste di sussidio per la disoccupazione. Dagli Stati Uniti le scorte di petrolio settimanale e gli indici del mercato immobiliare e del mercato del lavoro.

Prezzo del petrolio in ascesa, complice il rallentamento della produzione in Iran, in vista dell’arrivo delle sanzioni Usa il 4 novembre. Il greggio Wti del Texas sale dello 0,2% a 71,9 dollari al barile mentre il Brent avanza dello 0,33% a 81,05.

Nei cambi euro in calo all’avvio di giornata. La moneta unica scambia a 1,1568 dollari con un ribasso dello 0,1%. In Asia lo yen cede sul biglietto verde e perde lo 0,3% a 111,1.

Partenza stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 304 punti, sullo stesso livello della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale è pari al 3,55%.

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