Si chiama Caresses ed è il progetto multidisciplinare, coordinato da Antonio Sgorbissa dell’Università di Genova (dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi), che coinvolge sei partner europei e tre giapponesi, con l’obiettivo di sviluppare il primo robot di assistenza agli anziani in grado di adattarsi alla cultura della persona.

Il robot aiuterà le persone in vari modi, per esempio ricordando loro di prendere le
medicine, incoraggiandoli a svolgere una vita attiva, aiutandoli a restare in contatto con amici e parenti. Ogni azione verrà eseguita prestando attenzione alle abitudini, alle pratiche culturali e alle preferenze individuali della persona. Una intelligenza artificiale rivoluzionaria con una “competenza culturale”.

Il robot scelto per Caresses è Pepper, prodotto da Softbank Robotics Europe (France), azienda leader mondiale nel mercato dei robot umanoidi. Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma H2020 e dal ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni del Giappone.

Il video “Caresses, il fiore che insegnò ai robot cos’è la cultura” è pubblicato oggi a un anno e mezzo dall’inizio del progetto, partito il 1 gennaio 2017, mentre è in corso la fase di integrazione delle diverse componenti del prototipo, che avrà compimento nel mese di novembre 2018. A partire da dicembre 2018 inizierà la fase di sperimentazione nelle case di cura di Advinia HealthCare (Regno Unito) e Hisuisui (Giappone).

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