951 espositori, 163.418 visitatori alle 11 di questa mattina. Si ipotizzano 175.000 presenze complessive, cioè una crescita tra +16% e il +18% rispetto alla scorsa edizione (148 mila i visitatori nel 2017). 60 mila quelli arrivati dall’estero, oltre il 30% del totale. Anche dalla Francia, nonostante il problema della viabilità.

Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica, gongola: «I numeri sono grandi perché già l’anno scorso avevamo avuto una crescita importante, ma quello che è importante è che le aziende abbiano avuto dei buoni ricavi, da quello che ho potuto sentire è stato così. Non ricordo un momento così interessante, e ci sono state aziende che quest’anno hanno scelto di non esserci ma che ci hanno assicurato che nel 2019 saranno con noi».

«Le persone hanno capito che Genova ce la può fare, ce l’ha fatta e ce la farà, che Genova e il Nautico sono una cosa sola, e che il Salone a Genova è una cosa grande, bella e unica – afferma il sindaco Marco Bucci – dobbiamo lavorare per crescere ancora”.

«Il Nautico è stato un momento catartico – dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in riferimento a tutte le difficoltà dopo il crollo del ponte Morandi – siamo arrivati al terzo anno da quando il settore ha preso a ricrescere, abbiamo affinato le capacità di collaborazione fra i vari soggetti interessati, e questo si è visto anche in come la città ha reagito, a livello di flussi di traffico certo, ma anche di accoglienza, lavoriamo ora per far sì che il prossimo salone sia ancora più importante, a livello di numeri, di espositori, di business, e spero che avremo se non un ponte nuovo, una data precisa per la sua riapertura».

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