«Quella di Genova non è la ferita di una città ma di una nazione, oggi abbiamo visto e toccato con mano questa realtà. E abbiamo recepito tutte le istanze di chi è stato danneggiato, degli operatori, delle istituzioni, dell’Autorità portuale, istanze che avranno una risposta nel decreto. È importante fare capire a tutti quanto il porto di Genova e le attività connesse siano fondamentali per tutto il paese». Lo ha dichiarato Alessandro Morelli, presidente della IX commissione Trasporti, questa sera al termine di una giornata dedicata dalle commissioni Ambiente (VIII) e Trasporti (IX) della Camera a conoscere direttamente la realtà del disastro di Ponte Morandi.

Alessandro Morelli

I parlamentari hanno incontrato cittadini danneggiati dal crollo ed eseguito un sopralluogo nell’area interessata con l’ assistenza dei vigili del fuoco. Quindi hanno ascoltato esponenti di Rfi, Amt, Filse, il prefetto di Genova Fiamma Spena, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci e i presidenti dei Municipi Valpolcevera, Medio Ponente, Ponente, Centro Ovest, il presidente dell’ Autorità di sistema portuale Paolo Emilio Signorini e rappresentanti delle imprese portuali.

Paolo Emilio Signorini

«Ringrazio – ha detto Signorini – le commissioni che sono venute a Genova, dimostrando la loro attenzione per la tragedia del 14 agosto. La strada, il ripristino della ferrovia, la rampa d’accesso al casello autostradale completano le risposte emergenziali, poi dovremo aspettare interventi di medio lungo-periodo, la costruzione del ponte. E le commissioni sono interlocutori fondamentali perché, se non dovessero bastare le misure infrastrutturali che riusciremo ad adottare entro novembre, dovremo adottare misure gestionali, l’apertura di notte è una di queste, il navettamento a mare è un’altra, e interventi sull’automazione, il ferro-bonus, il mare bonus, che verranno approvati solo con l’avallo del parlamento, quindi nei prossimi due mesi proseguiremo nell’azione iniziata oggi di aiutare tutti i membri delle commissioni e del parlamento a capire perché chiederemo queste misure».

Signorini non ha voluto quantificare con i giornalisti i danni subiti dalla comunità portuale genovese perché il calcolo è in corso e i risultati prima di essere divulgati verranno trasmessi agli interlocutori istituzionali ma ha indicato «Un dato rilevante che oggi abbiamo esposto alla commissione: mentre non abbiamo indicazioni di un minore numero di navi che toccano Genova, quindi i servizi sono rimasti quelli, rileviamo una contrazione delle tasse portuali, con le quali si finanzia l’Autorità di sistema, tasse che nei primi sette mesi erano cresciute del 9%, in agosto sono rimaste ferme e in settembre rispetto a settembre scorso si stima siano del 35% meno. Questo è segno che le navi arrivano con meno merci».

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