«Tutti i genovesi hanno da subito lavorato per lo stesso obbiettivo, riprendersi dalla tragedia e trasformare la tragedia in opportunità. Vorrei che l’anno prossimo, a ottobre-novembre, potessimo andare sul nuovo ponte. Se ci lavoreremo tutti insieme ce la faremo». Lo ha dichiarato il sindaco di Genova, Marco Bucci, questa sera in piazza De Ferrari, nel suo intervento alla commemorazione delle vittime del crollo di Ponte Morandi.

Bucci, che al suo arrivo e durante il discorso è stato applaudito dai cittadini che partecipavano alla commemorazione, ha ricostruito i primi minuti in cui ha dovuto prendere atto della tragedia. «Quel giorno – ha raccontato – ero in macchina, stavo andando in consiglio comunale. Quando mi hanno dato le prime informazioni, ho pensato a un attentato, a tante cose. Devo dire che nei primi dieci minuti non sapevo cosa fare. Sono arrivato in Comune alle 10.55, i vigili del fuoco erano già lì, sono genovesi, come noi. Alle 12.03 abbiamo dichiarato ufficialmente l’emergenza in città. E nella prima conferenza stampa ho detto che Genova non è in ginocchio, che è forte e ce la farà a tornare ancora più bella di come era prima.

«È iniziata subito – ha proseguito il sindaco – una gara di solidarietà, una gara a cui hanno partecipato privati e imprese, c’è chi ha messo a disposizione macchine movimento terra, chi si è messo al lavoro per realizzare pezzi di strada. E la settimana prossima inaugureremo la nuova strada».

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