Genova si ferma per ricordare le 43 vittime del crollo di Ponte Morandi. In piazza De Ferrari, dove erano presenti per la Regione Liguria gli assessori Ilaria Cavo e Stefano Mai, si è riunita pochi minuti fa una grande folla: alle 11,36, ora esatta della tragedia accaduta il 14 agosto scorso, il silenzio è calato sulla piazza e la commozione ha avuto il sopravvento per buona parte dei genovesi. Le campane hanno suonato a lutto, le sirene delle navi hanno ricordato il momento nel porto di Genova, i treni hanno fischiato nelle stazioni. Ammainate le bandiere del palazzo della Regione e di Tursi.

Un momento di raccoglimento anche sul luogo del crollo, in via Trenta giugno, dove erano presenti il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, il prefetto Fiamma SpenaNicolò Anselmi, vicario del Cardinale Angelo Bagnasco.

Gli altri assessori regionali erano presenti in altri punti significativi della città: Giacomo Giampedrone nella Sala operativa della Protezione Civile, Sonia Viale all’Ospedale San Martino, Andrea Benveduti al mercato di Certosa con i commercianti della zona, Marco Scajola al ponte di Ferro di via Fillak, insieme agli sfollati.

Alle 17,30, in piazza De Ferrari, un ulteriore momento di ricordo e celebrazione, in nome dello spirito di Genova. Il programma dell’evento prevede la lettura dei 43 nomi delle vittime da parte dell’attore genovese Tullio Solenghi, accompagnato dagli archi dell’orchestra del teatro Carlo Felice, con Anselmi che porterà il saluto del cardinale di Genova Angelo Bagnasco. Le storie del Ponte: dal palco testimonianze di vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari, pubbliche assistenze e sfollati che hanno vissuto in prima linea la terribile giornata del 14 agosto. Un momento dedicato alla città che ha trovato, come nella sua secolare tradizione, unità e forza nel momento di difficoltà e che, grazie ad esse, riparte. Dopo le testimonianze, l’attore genovese Luca Bizzarri leggerà una delle storie legate al ponte da lui raccolte, con la presenza di Dori Ghezzi e dei testi delle canzoni di Fabrizio De André. Interverranno anche il presidente Toti e del sindaco Bucci. La manifestazione si chiuderà sulle note di Ma se ghe penso, uno degli inni della Superba.

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A seguire, alle 19, si terrà una messa in suffragio delle vittime nella Cattedrale di San Lorenzo.

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