Dall’esenzione di Irap e Irpef alla proroga del servizio di elisoccorso, dalla tariffazione integrata alla sospensione della tassa di soggiorno, passando per la sanità e il rilancio del Nodo ferroviario di Genova. Sono solo alcune delle proposte che il MoVimento 5 Stelle Liguria porterà domani in consiglio regionale per far fronte all’emergenza del ponte Morandi e al rilancio di Genova e della Liguria, per un totale di 16 atti, tra ordini del giorno e mozioni.

Il pacchetto di iniziative è stato presentato oggi in Regione Liguria dai consiglieri regionali pentastellati Alice Salvatore, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Fabio Tosi.

Dodici gli ordini del giorno e mozioni presentati complessivamente. A cominciare dalla sanità, con la richiesta di collocazione e tempi certi della tanto attesa Casa della Salute in val Polcevera. Tra gli atti domani in aula, anche la richiesta di proroga di 6 mesi del servizio di elisoccorso, il potenziamento di risorse e di personale del corpo dei vigili del fuoco, il potenziamento del servizio Navebus, la tariffazione integrata per il trasporto pubblico locale e verifiche puntuali di eventuale presenza di amianto in Zona rossa e il ripristino della centralina di rilevamento acustico e di inquinamento in via Molteni e l’installazione di nuove centraline in Viale Canepa.

Chiesti tempi certi per la conclusione dei lavori del Nodo ferroviario genovese. Un’attenzione particolare poi sul fronte fiscale con la richiesta di esenzione di Irpef e Irap fino a cessata emergenza rispettivamente per residenti e imprese coinvolti dal crollo, a cui si aggiungono anche benefici fiscali in materia di bollo auto. Sul fronte lavoro, i consiglieri regionali hanno, inoltre, chiesto a Toti di fare “moral suasion” nei confronti di Ericsson per la concessione del telelavoro ai propri dipendenti, sulla scia di tutte le aziende del territorio che hanno optato per questa soluzione.

Altri due ordini del giorno pongono l’accento sulla riqualificazione della val Polcevera e sulla richiesta di finanziamenti alle associazioni di volontariato impegnate nell’emergenza post crollo.

Depositata una mozione anche per chiedere la sospensione della tassa di soggiorno in Liguria fino a quando la viabilità regionale non tornerà alla normalità. Le conseguenze del crollo del Morandi hanno investito anche il vicino comune di Savona, che fa i conti con ingenti danni indiretti sul fronte economico e dei trasporti, in particolare per quanto riguarda il porto. Per far fronte all’emergenza Andrea Melis ha impegnato la giunta a trasferire quanto più possibile il traffico merci su rotaia, anche attraverso la conclusione del tanto atteso raddoppio ferroviario a Ponente e il potenziamento della linea Savona-Torino. Inoltre, con l’Ordine del giorno che sarà in votazione domani, il consigliere regionale savonese impegna la giunta a estendere il concetto di “danni indiretti” alle imprese del territorio savonese effettivamente colpite dalla tragedia del Morandi dello scorso 14 agosto.

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