Milano fiacca in apertura di contrattazioni, alla vigilia della presentazione alle Camere della nota di aggiornamento del Def da parte del governo. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,27%. Poco mosse le Borse europee nel giorno in cui la Fed potrebbe decidere la terza stretta sui tassi del 2018: Parigi apre in progresso dello 0,07%, a 5.482 punti, Francoforte avanza dello 0,17%, a 12.395 punti, mentre Londra cede lo 0,12% a 7.498 punti.

Sul listino milanese soffre Tim (-2%), con la cessione di Sparkle momentaneamente “congelata”, e vanno male i titoli del settore automative: Fca -0,95%, Brembo -0,86%, giù anche Pirelli (-0,85), in linea con la debolezza del comparto in Europa. Cedono qualcosa i bancari: Banco Bpm -1,04%, Intesa -0,83%, Unicredit -0,46%. Banca Carige tocca nuovi minimi storici a 0,007 euro (-1,4%). Deboli anche Leonardo (-0,84%) e Mediaset (-0,73%).

Lo spread btp-bund, secondo la piattaforma Bloomberg, a quota 235 si allarga di un paio di punti base.

I cambi: euro poco mosso all’avvio dei mercati. La moneta unica scambia a 1,1763 dollari (1,1767 ieri sera a New York). Anche lo yen è poco variato a 132,7.

Prezzo del petrolio in lieve calo dopo la fiammata in avvio di settimana: i contratti sul greggio Wti con scadenza a ottobre cedono a 72,13 dollari (72,28 ieri sera a New York). Il greggio del mare del Nord è in calo a 81,2 dollari al barile.

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