Si sono svolti questa mattina i sopralluoghi del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, del sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi e dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, insieme all’ad di Anas Gianni Vittorio Armani, dopo il passaggio di 274 chilometri di strade provinciali ad Anas per favorire la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria che si aggiungono ai 378 km già in gestione ad Anas nella regione. Un provvedimento che ha sancito la conclusione dell’iter di trasferimento, avviato nel maggio 2016. e conclusosi con la sottoscrizione dei Verbali di Consegna il 31 luglio scorso

Regione Liguria, prima in Italia, ha iniziato così l’integrazione della rete stradale di interesse nazionale aumentando di fatto la rete delle strade statali liguri e della rete di interesse regionale.

Le strade oggetto dell’intesa sono quelle che hanno caratteristiche più rilevanti di alta frequenza di traffico automobilistico e di merci e che hanno bisogno di una manutenzione programmata e costante nel tempo per poter garantire a tutti gli utenti la corretta sicurezza stradale.

«Regione Liguria – spiega  Toti – ha coordinato le attività di trasferimento e favorito, prima regione in Italia, il passaggio di consegne. Inoltre abbiamo concordato con Anas un piano di interventi di manutenzione che riguarderanno il rifacimento delle pavimentazioni stradali, della segnaletica e delle protezioni marginali. Il trasferimento risponde pertanto a una necessità sempre più impellente, in quanto le province e la Città Metropolitana di Genova non possono più garantire con risorse e investimenti propri la cura di queste arterie fondamentali per la comunicazione all’interno della nostra regione e con le regioni vicine».

«Sicuramente – aggiunge Giampedrone – le strade a più alta frequentazione da ponente a levante potranno avere finalmente una prospettiva diversa a vantaggio della sicurezza dei cittadini, una risposta che fino a qualche mese fa sembrava molto lontana. Crediamo che questo sia un passaggio significativo, soprattutto per l’entroterra dove le condizioni sono particolarmente difficili dal punto di vista idrogeologico».

«La Liguria è la prima che ha ottenuto il trasferimento delle strade all’Anas – osserva Armani – dimostrando efficienza e capacità di garantire la risoluzione dei problemi anche di tipo idrogeologico che si determinano in queste strade. Per la Liguria complessivamente entro il 2018 sono previsti 7,5 milioni di euro di investimenti, in parte già sul campo, dopo il passaggio di consegne firmato il 31 luglio, per recuperare strade abbandonate da troppo tempo per mancanza di finanziamenti».

Le strade interessate in Liguria al passaggio di consegne sono: la ex SS35 “dei Giovi” per 27,9 km dal confine con il Piemonte a Genova; la ex SS225 “della Fontanabuona” per 33,18 km da Chiavari/innesto SS1 a Bargagli/innesto SS45; la SS330 “di Buonviaggio” per 7,69 km da La Spezia/innesto SS1 al confine con la Toscana; la ex SS331 “di Lerici” per circa 700 metri che collegano la SS432 a Rovito con la SS1 a Ponte sul Magra; la ex SS334 “del SassellO” per 28,4 km da Abissola Marina/innesto SS1 al confine con il Piemonte; la ex SS432 “della Bocca di Magra” dal confine con la Toscana all’innesto con la SS1 presso Romito; la ex SS453 “di Valle Arroscia” per 30 km da Pieve di Teco/innesto SS28 a Leca d’Albenga/innesto SS1; la ex SS456 “del Turchino” per 20,06 km dal confine con il Piemonte a Genova Voltri/innesto SS1; la ex SS523 “del Colle di Cento Croci” per 44,3 km dal confine con l’Emilia Romagna a Sestri Levante/innesto SS1; la ex SS582 “del Colle di San Bernardo” dal confine con il Piemonte a Cavallo di Alnbenga/innesto SS1; la x SS586 “della Valle dell’Aveto” per 37,3 km da Rezzoaglio/innesto SS654 a Carasco/innesto SS225; la ex SS654 “di Val Nure” per 22,6 km dal confine con l’Emilia Romagna a Rezzoaglio/innesto SS586.

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